Il Campionato riemerge dalle pause per una giornata che racconta due storie alla testa della classifica ed una più indietro.  Vediamo.

IL QUARTO NON E’ SICURO Se è pur vero che il passo per la quarta posizione di classifica, quella che porta diritto ai play-off, fra le tre contendenti sembra averlo solo San Donà la verità è forse diversa ed un pochino più amara per quelli del Piave. Freschi vincitori del Trofeo Eccellenza gli uomini di Zane Ansell hanno marciato su Mogliano con qualche fatica in più del previsto ma questo non è il problema, il tabellone si.

Le prossime quattro giornata per San Donà, quelle che portano alla fine delle regular season, raccontano di una sequenza micidiale: Calvisano-Petrarca-Fiamme Oro-Reggio. Due pesanti, poi una contendente e quindi la reggio or ora resuscitata. La sequenza di Viadana dice Fiamme Oro-Reggio-Petrarca-Medicei, quella delle Fiamme Oro è invece Viadana-Medicei-San Donà-Lazio.

Se si dovessero guardare i risultati dell’andata le Fiamme Oro sono le favorite per il quarto posto, Zane Ansell ha da sudare.

PETRARCA A TUTTA VELOCITA’ La vittoria del Petrarca con le Fiamme Oro viene dopo quella contro Calvisano e questo già basterebbe per passare agli “hurrà” ma è il modo con il quale i Neri di Padova hanno messo a terra le avversarie che regala un sogno ai tifosi padovani.

La difesa è solida ma quello che piace di più del suo status è la velocità di ripartenza e la capacità di guadagnarsi il turnover; se le fasi statiche non sono sempre stellari (la mischia ha qualche sbavatura, la touche è invece molto affidabile) anche qui è la velocità di esecuzione che spiazza l’avversario.

In partita il ritorno della palla fra i trequarti rilascia poi una serie di opzioni da manuale la cui esecuzione è a tutto-Seven. Insomma al di là della rigenerazione che alcuni talenti hanno avuto in questo Petrarca, l’arma di cui Marcato ha fornito la sua squadra si chiama “velocità”.

Se nella prima fase del Campionato si era capito che il Petrarca cercava il gioco di continuità con la riproposizione di off-load e di passaggi precisi su posizioni a volte imparate a memoria, ora si è aggiunta la rapidità di esecuzione di ogni schema. Il risultato è un gioco estremamente “moderno”, impostato su un team “leggero”, con linee di passaggio ed invenzioni più vicine al rugby olimpico. Una cosa molto bella da vedere, lo spettacolo è assicurato, cosa della quale non sempre ci si può preoccupare qui in Eccellenza.

Adesso Marcato&Co devono capire se riescono a tenere questo ritmo, decisamente alto, fino alla fine e se questo tipo di gioco vale in Italia il massimo risultato.

REGGIO & MEDICEI Se i primi hanno aperto una fase nuova nel girone di ritorno ed hanno trovato per loro una quadra tecnica che prima non c’era, i secondi continuano a giocare il ruolo dei disturbatori.

Due opposte interpretazioni di una bassa classifica che però qualche ambizione, magari per gli anni futuri, ce l’ha.

Questo turno ha messo davanti il tentavo di spendersi tecnicamente di Reggio contro l’opportunismo e la difesa degli uomini di Presutti. Il risultato è stato che ad ogni errore o sfasamento dei Diavoli i toscani rispondevano portando a casa punti. Due facce di una medaglia, un match anche divertente.

L’hanno portata a casa quelli di Reggio perchè vince chi è convinto di poterlo fare e qui, se ci stanno tutti i complimenti per gli uomini di Manghi, un piccolo rimprovero per “scarsa convinzione” ai Medicei ci sta tutto.

ROVIGO passeggia con la Lazio ma per capire se i rossoblù sono a posto con la testa dopo la defenestrazione del loro Direttore Sportivo (troppa agitazione da quella parte dell’Adige, si calmassero che è solo rugby) bisogna aspettare il match del 24 marzo contro Calvisano. Fino a lì sono favorito gli speedy-gonzales-rivali petrarchini.