A sx in alto Fulvio Logiola, immediatamente sotto Marzio Innocenti, in alto a dx Roberto Zanovello, sotto Gianni Amore

Alla fine dovranno consegnargli il Bilancio Consuntivo economico 2017 con tutte le carte annesse e connesse che la sua competenza divoratrice riuscirà ad ingurgitare, perchè la battaglia della lettura delle carte federali da parte dei Consiglieri Federali è una delle prime battaglie vinte da Roberto Zanovello in questo Consiglio FIR.

Sembra assurdo ma alla sua richiesta di vedere le pezze giustificative di Bilancio oppure i contratti con il Board del Pro14, i conti delle Zebre ed altro, la FIR, della quale ricordiamo alcuni comunicati stampa sulla sua “trasparenza”, aveva di fatto detto “no” e lui si era dovuto rivolgere, vincendo la contesa, al CONI. Ecco perchè quelli come Roberto Zanovello danno fastidio alla corrente dominante che guida la Federazione, gente che, parrebbe così, vota i Bilanci senza leggerli.

Però la corsa alla inibizione del cussino Roberto Zanovello, a quella di Gianni Amore, ben accreditato in molti club italiani, di Fulvio Lorigiola, padovano ed ispiratore del gruppo di Pronti al Cambiamento che contese ad Alfredo Gavazzi la Presidenza federale raccogliendo un suntuoso 45%, di Marzio Innocenti, che di quel gruppo era il candidato alla Presidenza, quella corsa è finita.

La Procura della FIR ed il suo mandante, il Presidente Federale Alfredo Gavazzi, se la devono incartare, il CONI ha detto stop, ha emesso definitiva sentenza di estinzione dei procedimenti, hanno vinto loro, i quattro discoli, quelli che leggono le carte e le raccontano ai club del rugby italiano, hanno vinto gli oppositori siculo-veneti. Avevano ragione loro.

Di tutto questo, accaduto in questi giorni, non abbiamo visto alcun comunicato stampa FIR, come il silenzio cancellasse “l’esito finale di un procedimento particolarmente articolato e basato su accuse gravissime in relazione a principi intangibili quali l’onestà, la rettitudine ed il rispetto dei valori del rugby e del vivere civile delle persone coinvolte”. Perchè questo hanno recuperato prima di tutto i quattro di cui sopra.  Ma perchè è accaduto tutto questo?

I corridoi hanno sempre spifferato che tutto questo procedimento ora si può dire, basato sul nulla, mirasse in effetti ad allontanare dalle proprie cariche Marzio Innocenti, Presidente del Comitato FIR del Veneto, e Roberto Zanovello che come Consigliere Federale è scomodo assai. Effettivamente Zanovello è stato escluso per qualche mese dal Consiglio, nel tempo del procedimento è stato sospeso ma , secondo qualcuno, non doveva proprio rientrare, non adesso soprattutto. Adesso c’è il Bilancio!

Il Bilancio 2017 della FIR è fondamentale per la prosecuzione della gestione della attuale Presidenza, i conti sono in rosso, lo sanno tutti, il CONI ha già dato rigidi parametri a cui FIR deve adeguarsi, sarà accaduto? Già nel recente passato il Consiglio Federale, quando nessun consigliere faceva “questioni”, si era messo a giocare con i numeri, in quel recente passato già una volta è stato imposto alla FIR di riscrivere certi conteggi, merito al tempo del ricorso di un certo Gianni Amore. Uno dei “cattivoni” poi inquisiti.

La presenza ora di Zanovello in Consiglio Federale rende maledettamente più difficile giocare con i numeri, non è difficile pensare che dopo 5 minuti dalla emissione della sentenza definitiva del Collegio di Garanzia del CONI lui fosse già davanti allo sportello FIR a chiedere incartamenti e delibere, conteggi e scartoffie varie. Quanto soldi abbiamo speso per le Zebre? e per le Accademie? e per i consulenti esterni della FIR? e per i dirigenti? e quanti ne abbiamo incassati dagli eventi sportivi della Nazionale? quanti soldi abbiamo veramente dato ai club per la crescita del movimento? Ecc… ecc…

Chiuso questo capitolo triste e sventurato, l’altra domanda è: continuerà ancora la caccia all’oppositore nella tabella di marcia di questa FIR? Non si vede all’interno della gestione federale una figura super-partes, il Presidente, che dovrebbe esserlo di tutti, è il primo ad essersi sempre comportato da capo-fazione, tornando quindi a quest’ultima domanda: all’orizzonte ci sono solo nuvole.

Insomma il finale è decisamente alla Bonvi: tutto è bene quel che finisce bene. E l’ultimo chiuda la porta. Slaaaam!!!!

2 Comments to: FIR INGIUSTAMENTE CONTRO UNA PARTE DI SE STESSA. MA FA CILECCA.

  1. Ginko

    febbraio 15th, 2018

    Grande articolo che dice verità nel modo giusto. Bravo Nerone

  2. vusbas

    febbraio 16th, 2018

    I mali partono da qui, i piedi possono avere la gangrena , si tagliano e via
    ma se la testa è marcia non c’è niente da fare. l’unica è svitarla e sostituirla.
    continua così Stefano che alla fine qualche soddisfazione ce la togliamo