Il Presidente Malagò parla alla presentazione del Sei Nazioni 2018

Lo sport si fa per vincere, partecipare tanto per partecipare non mi è mai piaciuto. Vincere è lo scopo di tutte le nazioni, e lo è anche per noi“. Lo ha detto Alfredo Gavazzi alle presentazione del prossimo Sei Nazioni anzi del “NatWest Six Nations” che aprirà i battenti il primo fine settimana di febbraio.

Lo sport si fa per vincere, cosa che da queste parti si continua a ripetere da anni più o meno sbeffeggiati dai sostenitori del rugby con qualunque risultato ed osservanti le filosofie di “Tizio” o di “Caio” ovvero di Mallett, Brunel ed adesso di O’Shea.

Se il Presidente Federale ha detto quello che pensa sembra sia venuto il tempo (finalmente) di togliere alibi ai giocatori ed ai Coach: basta con la tiritera delle sconfitte onorevoli e dei meravigliosi primi tempi seguiti dai sorridenti terzi tempi (il secondo ha sempre un sapore amarissimo) che se perdiamo e retrocediamo nel ranking sono quelli che vanno in spogliatoio che sono retrocessi insieme a tutto il movimento, mica solo gli altri.

Perchè Alfredo Gavazzi ha anche aggiunto:”Ora bisogna vincere, basta con le onorevoli sconfitte“. La misura quindi è colma? Mah. Però speriamo di si.

Qualcuno potrà obiettare che è irragionevole pensare di poter vincere in questo momento con questi avversari del Sei Nazioni.

Posto che le battaglie si perdono quando sono finite è ora però si possa individuare le responsabilità della sconfitta ed i responsabili anche.

Guardare in faccia la realtà fa bene a tutti anche al “luminare” di turno che oggi si chiama O’Shea. Quest’ultimo infatti nella conferenza stampa ha già ribadito che “Noi giudicheremo noi stessi in base alla prestazione“, che è un modo di fare al Presidente Federale un sonoro “cùcù”.

Ma perchè Gavazzi ha detto quanto sopra proprio adesso? Slancio patriottico? si è dimenticato che non era a Calvisano? ha perso il pisolino pomeridiano il giorno prima? ha visto in sogno Innocenti dire che conta la crescita e non la vittoria?

A quella conferenza stampa c’era anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò ed è lui che avrebbe dato il fuoco alle micce con la storiella del “bisogna vincere”.  Ma cosa c’è dietro tutto questo slancio del massimo dirigente dello sport italiano?

E’ noto come gli Stati Generali dello Sport CONI 2017, fortemente voluti ed organizzati dallo stesso Giovanni Malagò, tenutisi a Roma nella seconda metà di Novembre, abbiano indicato per lo sport italiano la necessità di raggiungere presto dei risultati.

La pochezza negli sport di squadra e la rarefazione delle vittorie in quelli individuali avrebbero suggerito al CONI di indirizzare maggiormente gli investimenti laddove ci sono realistiche possibilità di successo. Questo metodo è diventato noto al pubblico nel 2017 perchè usato dall’organizzazione sportiva inglese che sappiamo in questi anni aver recuperato vittorie e medaglie in molte discipline, tutte attività però ben pianificate ed organizzate precedentemente.

Insomma il CONI sta pensando di finanziare in maniera diversa lo sport rispetto al passato, basandosi sulla possibilità di raggiungere dei risultati. Se il CONI riuscirà davvero a produrre questa strategia il rugby sarà fra gli sport beneficiati?

Ecco la nuova sfida per la Nazionale di rugby, riuscire a dimostrare di avere un futuro, di avere una possibilità di un qualche risultato nel medio periodo, altrimenti il CONI guarderà ad altro, al basket o alla pallavolo, alla pallamano o all’hockey, al baseball o alla canoa, alla scherma o allo slittino.

Non facciamo fatica quindi ad immaginare un Malagò in pressione sul Presidente FIR per ottenere risultati. Cosa accadrà?

Noi si tifa per il rugby ed ora, non ci fossero bastati tutti gli altri, abbiamo anche un motivo in più: portare il rugby in alto fra gli sport italiani.

Quindi benvenuto NatWest Six Nations e forza ragazzi, forza Azzurri !