Quello che sta bussando alle porte è un fine settimana tutto azzurro, il completamento dei Test Match con la attesa sfida con i sudafricani a Padova riscalda i cuori, solo dopo questa sfida sarà tempo di bilanci per una Nazionale che si prepara ad un Sei Nazioni che non potrà essere il solito.

Intanto intorno al nostro rugby girano alcune belle notizie, cose che fa piacere leggere e sentire e così oggi, trafiggendo con coraggio un’epoca in cui le bad-news la fanno da padrone nelle preferenze di troppi, piace buttarne giù qualcuna, che l’aria si faccia più leggera, è tempo di good-news.

EVVIVA MORISI Luca Morisi torna a vestire la maglia del rugby, quella della Benetton in Pro14 questa sera, dopo i due pesatissimi e sfortunati infortuni, l’ultimo a fine dicembre 2016, il centro milanese classe ’91 torna a vedere il campo. Lo fa in panchina, numero 23 a Belfast nell’incontro di Pro14 di questo fine settimana. Questa è una bella notizia.

GRAZIE PADOVANI Ha detto O’Shea presentando la formazione italiana che affronterà il Sudafrica:” Voglio ringraziare tutti i giocatori che in queste settimane hanno lavorato duramente per preparare queste partite, in particolare Oliviero (Fabiani), Sebastian (Negri) ed Edoardo (Padovani) che non stati scelti per andare in campo ma non hanno mai fatto mancare il proprio supporto e il proprio impegno in allenamento alla squadra”. Un ringraziamento bello e dovuto, necessario ma non scontato, imprevisto nella sua completezza e utile per tutto il nostro rugby azzurro. Perchè? Perchè Edoardo Padovani era stato al centro questa estate di una dura polemica per il suo passaggio al Tolone, il Presidente Gavazzi lo aveva pesantemente apostrofato e non averlo visto in campo con Fiji ed Argentina aveva creato qualche dubbio malefico. Il “grazie” di O’Shea certifica la ampia considerazione del Coach per i suoi atleti e, al di sopra di ogni chiacchiera, stabilisce i termini del suo intervento puntando sul rispetto e sulla grande considerazione per il lavoro svolto. Viva la serenità. Un bellissimo “grazie” che diventa una bella notizia.

SPECIAL OLYMPICS Il rugby italiano ha firmato in questi giorni un protocollo di intesa per il sostegno e la collaborazione con “Special Olympics” la organizzazione internazionale che dal 1968 si occupa di allenare allo sport persone con disabilità intellettiva. La FIR ha promesso sostegno per un rugby aperto a tutti, senza differenze di genere o di capacità. Cosa c’è da dire di più? Se non è una bella notizia questa! Evviva.

LETTERA DAL CARCERE Di seguito alcuni brani della lettera di un recluso del Carcere di Pesaro e pubblicata sul quotidiano AvvenireGentile direttore, perché iniziare a giocare a rugby? …. Il Rugby mi fa sentire utile, sì ripeto utile, mi fa sentire vivo, mi fa andare avanti; … il coach è una persona vera, quadrata, che ha un tipo di colla magica, capace di unire e amalgamare (cosa non facile) uomini che provengono da realtà brutali; riesce a trasformare le tre ore trascorse insieme in “un respiro” e, per me, in una”evasione legale” da questo posto assurdo. A lui devo molto: a livello umano ho conosciuto pochi come lui; certo, non è solo “rose e fiori’:.. è “insaziabile”, come dimostra la sua stazza, perché pretende il massimo da ognuno. Mi piace perché crede in noi, in questo gruppo di persone che incontra ogni sabato; lo ammiro, tira fuori il mio lato competitivo, ma allo stesso tempo la lealtà verso i miei compagni. Così, poco a poco, sono riuscito ad integrarmi e ogni volta dò il massimo, cercando sempre di superare il mio limite. Cosa c’è di più bello? Quando dai il massimo e ti ritrovi ogni volta sfiancato, a fine allenamento non finisci subito dietro le sbarre, ma hai la possibilità di avere un dialogo con lui e con i compagni, durante il “terzo tempo”. …Ecco: metti di fronte una persona delusa da se stessa e dalla società e qualcuno che gli porga amichevolmente la mano per rialzarsi… Ecco come mi sento, utile e vivo anche dietro le sbarre! Grazie, R.K. Casa Circondariale di Villa Fastiggi (Pesaro). Anche questa è una bella notizia di rugby.

Ci sono forse molti altri spunti belli che il rugby ci ha dato nelle ultime giornate ma per il sorriso di oggi ci teniamo intanto questi. Buon rugby a tutti.