Sicuramente ricordate il significato di questa rubrica, se volete approfondire perchè esiste Black & Book cliccate qui. Questo appuntamento è dedicato ad una delle mie letture più appassionate, entriamo nel mondo di C.S. Lewis.

Irlandese di “fede” inglese C.S. Lewis nasce a Belfast nel novembre del 1898, grande studioso di storia medioevale, filologo e profondamente cristiano (anglicano) porterà tutta la sua vita dentro le sue opere la più famosa delle quali ci fa dire che in fondo C.S. Lewis lo conosciamo davvero tutti: Le Cronache di Narnia.

Il centro della sua vita, dopo il duro passaggio nel vivo della Prima Guerra Mondiale, sarà la sua residenza ad Oxford e l’insegnamento presso la sua prestigiosa Università, morirà nella cittadina inglese nel novembre del 1963.

Ad Oxford Lewis incontra quello che sarà uno dei suoi grandi amici e compagno di lunghissime dissertazioni letterarie: J.R.R Tolkien. Con lui e diversi altri importanti autori C.S. Lewis fonderà il famoso circolo letterario degli Inklings, uno dei più importanti nella evoluzione della letteratura europea del Novecento.

In tutta l’opera di Lewis il tema della cristianità a livello anche “teologico” emerge con passione, l’affermazione della esistenza di Dio e del suo rapporto vivo con l’uomo, tutto questo è presente anche, ad esempio, nella celebre saga di Narnia. Questi temi sono lo strumento di discussione che l’irlandese mette spesso in campo con Tolkien il quale si muove anche nel difficile dramma della lotta eterna fra “il bene ed il male”. Per questo modo di vivere sena appariscenza,  dentro i propri racconti fantastici, argomenti di così alta portata Lewis viene indicato per lo più anche come uno dei filosofi del Novecento.

Sorpreso dalla gioia” (1955) è il suo libro autobiografico nel quale descrive, in forma “insopportabilmente personale”,  il suo rapporto con la sua Fede cristiana. Se “Le Cronache di Narnia” (1951 -1956), nome che Lewis trasse da una mappa latina che indicava proprio il paese italiano oggi chiamato Narni in provincia di Terni (bellissimo andatelo a visitare), è la sua opera più famosa non dovete mancare però l’appuntamento con altra opera forse meno stilizzata ma più matura, la trilogia dello spazio formata dal bellissimo romanzo del 1938 “Lontano dal pianeta silenzioso”(fossi in voi per iniziare a leggere Lewis io inizierei da qui), quindi “Perelandra” (1943) e “Quell’orribile forza” (1946).

Qui sotto quello che io ho letto di Lewis. Buona lettura.

Stefano Franceschi 

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