Credit Agricole Cariparma Test Match 2017, Catania, Stadio Massimino, 11-11-2017, Italia v Fiji.
Foto: Roberto Bregani / Fotosportit

Gli Azzurri hanno vinto, l’Italia del rugby ha trovato il segno “più” dopo una serie di match andati male, lo ha fatto con dei modestissimi fijiani ma la stessa cosa non era riuscita questa estate ed allora, come intonano tutti da giorni, “abbiamo vinto”. Punto e stop.

Abbiamo vinto ma “tutto il resto è noia”, di quelle mortali; nella giornata dove contava la prestazione e non il risultato, parole di O’Shea, l’Italia trova il bottino ma  manca la sostanza.

Si diceva della noia, ovvero di quel clima languido ed insidioso, che ha avvolto molti di noi durante il match della Nazionale, dove la mancanza di gioco e la lentezza l’hanno fatta da padrona, insomma fra un passaggio e l’altro si guardava l’orologio per fare i conti di quanto mancava alla partita dell’Inghilterra. L’Italia con le Fiji, ma anche e soprattutto le Fiji con l’Italia, sono state una cosa davvero brutta che se durante le gesta in campo del fantasma di Parisse ti chiamava tua figlia per farti vedere il vestito da Principessa tu ci andavi  che “così mi sveglio un attimo e poi chissà che non abbia la bacchetta magica che quando torno davanti alla TV trovo un miracolo“.

Ma abbiamo vinto e, diciamo sul serio, questo conta davvero tanto. I migliori in campo sono stati gli stranieri Hayward e Budd ed anche questo conta. Abbiamo pure recuperato un posto nel ranking ed anche questo conta moltissimo perchè potrebbe non essere l’unico.

Il fatto che questa partita con le Fiji sia stata tecnicamente un disastro è un buon viatico per le altre due che arriveranno, tutto possono dirsi gli azzurri tranne che appagati e davanti ora hanno Argentina e Sudafrica, due belve davvero feroci ma anche gravemente ferite.

L’Italia con le Fiji ha giocato male ma ha tenuto fisicamente tutti gli ottanta minuti, ha dimostrato testa nel momento che contava, ha cercato di ampliare il vantaggio fino all’ultimo, ha creduto con caparbietà nello spazio tecnico che divideva lei ed i suoi avversari. Insomma pur nella noia ha davvero portato a casa la vittoria, nessun regalo, nessun favoritismo, nessun lascito altrui. Tutta roba azzurra.

L’Italia ha giocato male ma la qualità c’è, bisogna tirarla fuori, se viene fuori, se O’Shea riesce questa settimana a motivare le linee ed a chiudere certe falle,  le due belve che arriveranno davanti agli Azzurri a Firenze ed a Padova devono temere davvero tanto per la loro sorte.

Argentina e Sudafrica versione Test Match novembre 2017 sono l’ombra di quelle splendide macchine da guerra che abbiamo conosciuto, le batoste che hanno preso in Inghilterra ed Irlanda sono lì a dimostrarlo; le motivazioni che le hanno messe in queste condizioni sono molte, non stiamo ancora a ripeterle qui ma sappiamo tutti che sono serie e difficili soprattutto da rimettere in piedi in pochi giorni. Insomma loro sono in calo e noi in crescita: ecco perchè questi ragazzi azzurri possono fare davvero una cosa speciale, possono vincere un secondo Test Match, sarebbe un fatto epocale e lo possono fare davvero, ci sono le condizioni.

Che sia davvero così? Da queste parti si è convinti che pure O’Shea su questa cosa ci conti, ma ci contate anche tutti voi che un po’ di rugby lo masticate. Per capire se abbiamo ragione basteranno i primi trenta minuti della prossima gara di Firenze, visti quelli sapremo se la noia di questo ultimo fine settimana azzurro era solo un viatico necessario o una condizione di passaggio verso altri traguardi, un po’ più lontani.

Aspettiamo quei trenta minuti. Quelli del biliardo dicono “calma e gesso”.