Oggi fra il serio ed il faceto ci mettiamo i Coach.

ROVIGO RADDOPPIA Umberto Casellato farà parte dello staff del Rugby Rovigo, un ritorno che molti tifosi avrebbero voluto ben diverso, in pompa magna con carichi di responsabilità molto più pesanti per il Coach trevigiano. Casellato invece si dovrà dividere con la sua attuale occupazione di Direzione Tecnica del Colorno (nella confusione pare di aver capito accada così) e guiderà solo i trequarti rossoblù. In tutta questa baraonda brilla l’assenza dell’allenatore in capo McDonnell (nella confusione pare il capo sia ancora lui) , silenzioso come sempre il neozelandese questa volta ha dimostrato definitivamente che esiste anche un modo di far silenzio a sproposito. Torniamo agli allenatori di Rovigo. L’allenatore dei trequarti in effetti dovrebbe essere parte dello staff del Head Coach ma, visto tempi, modi e movimenti che hanno decretato la scelta di Rovigo verso Casellato, pare sia invece un vero raddoppio di Coach. Due è meglio di uno? La cosa ricorda la storiella dei due galli nello stesso pollaio anche se, effettivamente,  il “chicchiricchi” di McDonnell non si è mai sentito e questo è già un indizio futuribile. Tutto è bene ciò che finisce bene (nella confusione almeno pare che tutto sia finito bene, o no?).

INGHILTERRA A SORPRESA Eddie Jones sta verificando la profondità del rugby inglese, il Coach australiano si vede ogni volta decurtare la lista dei convocati per i vari raduni della Nazionale inglese che sta guidando verso imondiali e il motivo sono gli infortuni. La piaga degli infortuni sta letteralmente massacrando il rugby della rosa, in Premiership diverse squadre stanno ricorrendo ad ingaggi temporanei per ricoprire ruoli che rimangono vuoti causa infortuni dei titolari di primo, secondo e terzo livello (gli Harlequins hanno comunicato avere 24 giocatori della rosa infortunati). L’ultimo giro di allenamenti pare che Eddie Jones abbia dovuto rinunciare ad un terzo dei convocati ritrovandosi così sempre ad allenare una “Inghilterra a sorpresa”. Sulla questione degli infortuni i Coach inglesi è meglio che si interroghino sui metodi di allenamento di un rugby fin troppo spinto ed Eddie Jones è il primo di questi. Warren Gatland in una recente intervista al Guardian ha avvisato tutti dall’arrivo del football americano nei sistemi di gioco e nelle tecniche del nostro rugby. Pare sia così che le convocazioni di Eddie Jones diventino una estrazione della lotteria ed una vera sorpresa. Amara.

FRATI A CACCIA DI FORTUNA E’ evidente ai più che le dichiarazioni dei Coach di Eccellenza sono sempre meno tecniche e sempre più vaghe, a volte condite di sentimentalismo e di concetti da tribuna più che da panchina. Così fa un po’ sorridere che un tecnico preparatissimo come Filippo Frati, Haed Coach a Viadana, si sia adeguato a cotanto poco ma questo è uno specchio dei tempi che avanzano: magri. Dopo la sconfitta di Rovigo infatti Frati invece di parlarci dello sfracello in mischia dei suoi ha detto che aveva visto segnali di crescita e che, in fondo, era mancata la fortuna. Insomma pare proprio che la misurazione del fondoschiena continui ad essere l’approdo statistico preferito in Eccellenza dove i mezzi, ahimè, sono sempre meno ma la enunciazione del posteriore si fa sempre più fitta forse perchè non costa praticamente nulla. Comunque sia buona caccia a Filippo Frati, la caccia alla fortuna è cosa dura, non sai mai dove andarla a prendere e quando ce l’hai non sai se ti basta. La prossima volta ci parli però di statistiche vere, lui ne è capace.