Hermann Hesse nasce a Calw (Württemberg – Germania) il 2 luglio 1877, il padre, Johannes, ex missionario e direttore editoriale di una rivista religiosa è un cittadino tedesco nato in Estonia mentre la madre, Maria Gundert, è nata in India da padre tedesco e madre svizzero-francese. Un mix di culture tutte presenti nella sua letteratura che si legano alla profonda religiosità della sua famiglia e fanno di lui, insieme alle molteplici interpretazioni della sua vita, uno degli autori più letti del ‘900. Ha lasciato la vita terrena da cittadino svizzero a Montagnola nel Canton Ticino il 9 agosto del 1962

Hesse è stato scrittore, poeta ma soprattutto filosofo e grande saggista, Nobel per la Letteratura nel 1946 a lui riconosciamo una interpretazione assolutamente originale del Decadentismo, una visione autentica della natura del’uomo, una scrittura flebile nell’incedere ma salda in alcuni passaggi fondamentali.

Conoscere Hermann Hesse non può essere una avventura da ombrellone estivo ma dietro la sua apparente complessità si nascondono opere di stupefacente bellezza ed accessibilità, paesaggi incantati e soprattutto moltissimi emozioni, vere protagoniste delle sue opere.

Se volete conoscere Hesse e la sua narrazione potrebbe essere interessante leggere “Le stagioni della vita” che di fatto è una raccolta di suoi scritti, se volete visitare la sua filosofia allora guardate il mondo di “Narciso e Boccadoro” (1930) dove l’affidarsi alla natura diventa sostegno per l’elemento umano.

La sua opera più conosciuta quella da cui partire, non l’aveste ancora fatto, è un classico di ogni biblioteca, piccola o grande, che sia uno scaffale polveroso o un armadio catalogato: “Siddharta” (1922) . Ambientato nel magico oriente il suo protagonista, proprio Sidddharta, dovrà compiere imprese davvero spericolate per la ricerca del “nirvana”, molti i personaggi che lo affiancheranno nelle sue imprese fra queste Kamala, il suo grande amore ricco di sensualità e….attenti a Vasudeva, il traghettatore…. ma non vi dico di più.

Anche oggi Black & Book ha dato un po’ di se, qui sotto le opere di Hesse che ho letto io e per vedere la presentazione di questa rubrica e capirne la sua anima cliccate qui.

Buona lettura.

Stefano Franceschi 

(1922)

(1930)

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