Marzio Innocenti (a sx) con Vittorio Munari (Foto Elena Barbini)

Lui è stato prosciolto ma il Comunicato stampa della FIR che spiegava il contenuto della sentenza si è ben guardato dal raccontarlo e così la completa assoluzione di Marzio Innocenti “non risultando alcun elemento di responsabilità“ è diventata fra le mani dei comunicatori della Federazione del rugby un re-invio a prossimo ulteriore giudizio, che invece non c’è.

Il “processo” davanti alla giustizia sportiva era stato intentato proprio dalla FIR e vedeva Marzio Innocenti, Roberto Zanovello, Fulvio Lorigiola e Gianni Amore incolpati di aver trasmesso notizie relative all’iscrizione nel registro degli indagati della Procura Generale dello Sport di alcuni alti rappresentanti delle istituzioni federali. La notizia poi, chiunque l’abbia diffusa, era pure vera.

Quel comunicato stampa della FIR a chiusura del primo grado di giudizio, così palesemente omissorio e distorcente i fatti, è sembrato raccontare di una insana voglia da parte del vertice della FIR, ma forse e soprattutto della necessità, di mantenere un clima da scontro pesante. Una brutta cosa davvero.

Con tutto questo sapore amaro ci si è ritrovati a fare due chiacchiere con Marzio Innocenti, Presidente del Comitato FIR del Veneto e “anima” di Pronti al Cambiamento, una battuta sul suo taciuto proscioglimento ed un rapido riassunto dello stato dell’arte di alcune cose di rugby.

Stefano Franceschi:….ma allora Marzio sei innocente o no? Hanno scritto che sei rimandato a settembre, come si fa al Liceo…” .

Marzio Innocenti : “Comunicato federale del 10 ottobre falso e diffamatorio. Come si legge nel dispositivo sono stato prosciolto perché al momento dell’incolpazione non sussisteva alcun elemento di colpevolezza. Più di così è difficile…”

S.F.:” Partiamo dal Veneto, tutto a posto? C’è agitazione anche nella terra della Serenissima?

Marzio Innocenti:” In Veneto stiamo crescendo e con la libertà che abbiamo dato al settore tecnico di perseguire percorsi innovativi si sta per aprire una nuova età dell’oro per i giovani rugbysti veneti. Il tessuto delle società venete è compatto e credo che abbia fiducia nel Suo presidente regionale

S.F.:” I Dogi?

Marzio Innocenti:” I Dogi vivono ed anche per loro penso che stia per arrivare un momento di crescita e di affermazione. Del resto i Dogi restano l’obiettivo finale di tutti i Veneti che amano il rugby

S.F.:” …il Presidente Federale Alfredo Gavazzi non ha mai fatto nulla per essere il Presidente di tutti ma questo clima da Guelfi e Ghibellini si può cambiare?

Marzio Innocenti:” Avere degli avversari da schiacciare e’ nei desideri e nella natura del presidente Gavazzi, la vicenda appena conclusa del processo per le mail con la squalifica di Zanovello, Lorigiola ed Amore sta li a testimoniarlo meglio di qualsiasi discorso. Comunque a parte un piccolo circolo di potere non vedo più tanti Guelfi in giro.

S.F.:” Cambiando discorso.. qualcosa invece  in giro è cambiato, sul fronte “celtico” o meglio ex-celtico. Il Pro14 adesso è “super-internazionale”, sono arrivati i sudafricani, arriveranno forse gli americani o i tedeschi, questo Pro14 è davvero quello che serve anche a noi o pensi che un campionato italiano….

Marzio Innocenti:” Al movimento la “Celtic” serve a poco e credo che oramai abbia esaurito la spinta iniziale del nuovo e della curiosità. Presto diventerà solo business e non ci servirà più a nulla. Certo in quella vetrina si deve restare con almeno una squadra ma insieme a questo si deve investire per alzare il livello di tutti i campionati nazionali

S.F.:Domanda d’obbligo visto il periodo…Test Match in arrivo, la Nazionale, il risultato necessario, come la vedi?

Marzio Innocenti:” Sembra che qualcosa si muova ed un innamorato del rugby ed un Capitano della Nazionale come sono io spera sempre che la sua nazionale vinca. Il bilancio alla fine di novembre.

Insomma, Innocenti non molla, chi lo conosce se lo immagina leggere questa affermazione e scandire con il suo accentaccio livornese un “e ci mancherebbe altro” (ha perso il “dé”). Marzio non molla, racconta del Veneto che si conferma piattaforma sperimentale del nostro sport e, soprattutto, che pure i Dogi rimangono in pista. Sulla Nazionale invece l’Innocenti si lascia andare, anche lui spera ed incrocia le dita perchèforse non lo sai ma pure questo è amore.

One Comment to: MARZIO INNOCENTI NON MOLLA: ” SONO RIMASTI SOLO UN PICCOLO CIRCOLO DI POTERE”

  1. Adriano

    ottobre 19th, 2017

    Vergognoso a dir poco.
    Io personalmente sono un po’ dibattuto sulla faccenda Celtic League con una sola squadra. È sì vero che ormai è tutto diventato PURO business, qui (soprattutto) che nel Super Rugby. I giocatori sono trattati come carne da macello e nonostante le belle parole riguardanti l’annessione dei i due club sudafricani (ma andiamo dai…) è chiara la confusione che regna nel World Rugby. Un anno sono parole di un club in America, l’altro in Germania, poi il Sudafrica… bah.
    Quelli che ci smenano? I giocatori, belli sbatacchiati da una parte all’altra del mondo, ma tanto chissenefotte no? Basta dargli 2 palanche di più.
    Non sono sicuro però che la “centralizzazione” in UNA sola super franchigia risolva la cosa.

    Una nota (che non c’entra niente con l’argomento): gli apostrofi al posto degli accenti sono veramente un pugno in un occhio ti scongiuro fa qualcosa! 😀