Petrarca Rugby 1973/1974 – Campione d’Italia

Chi è questo McKenzie? Il  ragazzo non lo sa, ha guardato gli altri per capire ma i suoi compagni si guardavano fra di loro e guardavano lui. E’ l’allenatore che ha citato quel tipo nel pieno di un sermone motivazionale, ottimo sermone, ragazzi davvero contenti ma chi è questo McKenzie?

Già, Ewen McKenzie? E David Campese? E Naas Botha? Chi sono questi? Ma ci sarebbero poi i nostri, quelli italiani, gente “del posto”, eppure grandi anche loro, rugbisti veri anche se magari erano distanti dal talento di quelli di prima o di tanti altri, Jonah Lomu in testa.

Sono tanti i nomi italiani nascosti qua e la nelle nostre Club House. Ognuna di queste ha il suo “Pino”, forse diminutivo di Giuseppe, ma forse anche no. Giocava tanti anni fa Pino, che c’erano le foto bianco e nero. Quando si sta insieme c’è sempre qualcuno che viene fuori e ti racconta di Pino, che come portava avanti la palla Pino, che bellezza, nessuno gli stava dietro e poi come placcava Pino… .

Tutti quelli come “Pino” sono un pezzo di storia del rugby, il nostro rugby che era fortemente dilettantistico e fortemente radicato nel cuore della gente, comprendeva atteggiamenti, modi di stare insieme, movenze, ascolti e risposte alla vita.

E’ per questo che quelli che fra noi hanno frequentato il mondo ovale delle nostre Club House italiane vanno gelosi della loro memoria, di tutti quei “Pino” che hanno reso possibile che oggi ci siaancora rugby in giro per le case, fra i borsoni dei nostri figli da disfare e rifare , nelle frasi di fidanzate orgogliose o di giovani Coach al loro primo Torneo. Bella tutta quella memoria, inestimabile, con i tempi che corrono non si sa se sia più eroica lei o le persone che la popolano.

Ma chi è questo McKenzie? Eppure Ewen McKenzie è un pezzo di storia vicino, anzi è ancora cronaca. Rugbista australiano, oggi di anni ne ha 52, ha vinto la Coppa del Mondo del 1991 poi si è messo ad allenare e così vent’anni dopo si è portato a casa il Super Rugby. Il suo curriculum è lunghissimo, ma si deve sapere chi è McKenzie? L’allenatore di cui sopra lo ha solo citato mica pretendeva di più, la citazione era ottima, punto e a capo. Ma McKenzie allora è memoria? E Lomu?

Si sono memoria anche loro ma, fateci caso, il nostro cuore si apre solo quando ci raccontano storie e cose da una memoria che ha giocato sul nostro campo, ha bevuto nella nostra stessa Club House, ha mosso il pallone con la stessa maglia. E’ lo stesso cuore che si intristisce quando ci dicono che siamo solo rugby-pastasciutta, capaci solo a stare sulle griglie e fra la birra ed invece sono poveracci loro che credono di sapere di rugby solo perchè sanno chi è McKenzie! Anche perchè, da qualche parte, anche Ewen McKenzie ha la sua Club House.

Per questo nessuno deve perdere la strada di casa propria e tutti ne abbiamo solo una. Ottima idea spiegare come si muove nel rugby un tipo tosto come McKenzie , è così che i ragazzi imparano a giocare con la palla ovale ma per andare in meta poi ci vuole un cuore grande così, come quello di Pino.

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