Proviamo a guardare dentro le convocazioni della Nazionale per i Test Match di Novembre 2017 che Conor O’Shea, Head Coach azzurro, ha rilasciato (clicca qui per leggerla), una lista che sarà inevitabilmente sforbiciata prima dell’avvio della prima tappa a Catania con le Fiji. Per convocare i giocatori il Coach tiene conto di moltissimi fattori: infortuni, stato e condizione del momento, avversari, minutaggio e poi il “fitness” che è il faro di O’Shea. Qui si è voluto solo confrontare le convocazioni di questo turno con quelle dei Test Match di giugno 2017, del Sei Nazioni 2017, degli stessi Test Match di Novembre 2016. E’ un semplice appello alla classe, una lista di cosa si è portato dietro O’Shea, quali ragazzi sono passati, chi è rimasto.

Ogni ruolo riserva sorprese, non sempre bellissime, novità, a volte anche strane, ci ricorda qualcuno o lascia aperta qualche domanda. Vediamo.

PILONI Da Giugno ad oggi si conferma Tiziano Pasquali (cl. ’94) del resto appositamente richiamato in patria da Leicester con opportune “promesse” di ingaggio azzurro, mantenute. Infortunato Sami Panico O’Shea riprende in carico i 18 caps di Dario Chistolini (’88) e la domanda sorge spontanea, il Pietro Ceccarelli (’92), assente questo giro, ma che si è fatto tutte le convocazioni da un anno a questa parte ed ha 7 caps in saccoccia, ci ricordiamo del laziale? Si quello che ora gioca in Top14 al Oyonnax? Paga la diaspora?

TALLONATORI Il Sei Nazioni 2017 ci ha forse fatto salutare Tommaso D’Apice, classe ’88 ed 11 caps, Luca Bigi era esordiente nei TM estivi 2017 e viene confermato, non c’è invece nella lista di questa categoria un altro esordiente di questa estate Luhandre Luus (cl ’95) mentre tornano gli 86 caps di Leonardo Ghiraldini

SECONDE LINEE Qui basterebbe fare un nome, Joshua Furno, lasciato andare via da una politica ottusa, il fortissimo ex-nazionale di origini asutraliane classe ’89 ora sta facendo meraviglie nella Mitre Cup neozelandese. Anche Andries Van Schalwyk ha fatto il suo tempo. Questo reparto si affida ai giovanotti Federico Ruzza (cl ’94 2 caps) e Marco Lazzaroni (clk ’95 1 caps). Ad alzare l’età media la conferma dell’esordiente di questa estate Dean Budd, un neozelandese ’86, eleggibile. 

FLANKER / N° 8 Chi fa compagnia al magico Parisse? Soprattutto due esordienti uno dei quali fa tanto pensare a quella storiella sulla fretta che fa nascere i gattini ciechi, vi si lascia immaginare da soli qual’è fra Renato Giammarioli (cl ’95) e Giovanni Licata (cl ’97). Quando si vedono certe cose vengono in mente i “dimenticatoi”, ovvero quei postacci nei quali poi si relegano le stelle che brillano una notte sola. Ovviamente incrociamo le dita e speriamo di no ma qualche esempio anche qui in giro ….. . 

MEDIANI DI MISCHIA Eccoci arrivati ad uno che sa cosa vuol dire salire e scendere dall’ascensore della notorietà, dopo i TM di giugno viene infatti confermato fra i convocati Tito Tebaldi (cl ’87). Rimane al palo Giorgio Bronzini (cl 90) con i suoi 3 caps. A proposito di stelle. 

MEDIANI DI APERTURA Se da altre parti si riesce a trattenerlo, qui no ed il moto di stizza verso O’Shea va al massimo dei giri. Con Tommaso Allan indisponibile per affiancare Carlo Canna quanti nomi c’erano di ragazzi che stanno facendo bene in Pro12 o in Eccellenza (magari anche se non giocano alle Fiamme Oro o al Calvisano)? La lista è lunga ed anche con molti “accademici” ma la scelta è stata per il pur bravo irlandese Ian McKinley, classe ’89. Convocazione dal sapore molto “irish affair”, sapete tutti infatti il perchè Ian gioca da noi e non in Irlanda vero?

CENTRI C’è. il trio Benvenuti-Boni-Castello ma è indisponibile Campagnaro ecco allora che, attesa come la manna dal cielo la sua eleggibilità, è stato convocato il neozelandese cl. ’87 Jayden Hayward. Con tutti i soldi spesi in Accademie varie questa, come quella di Budd, è cosa almeno strana.

ALI Il motivetto è quello di Lucio Battisti, le parole però fanno così: dov’è Bisegni? Il Giulio frascatano cl ’92 si era fatto Sei Nazioni ed i TM estivi arrivando al cumulo di  soli 7 caps. Lo si ricorda sempre per il discorso delle “stelle” di cui sopra ma anche per la politica di “opportunità ai giovani” che tanto viene sbandierata quando ci sono i  TM.

ESTREMO Ohi, ohi qui c’è Edoardo Padovani ovvero la madre di tutte le battaglie (perse) del Presidente FIR. Edoardo, veneziano cl ’94, ora in forza al Tolone, è stato convocato ma non è più così solo nel suo ruolo : al suo fianco la stella-stellina Matteo Minozzi, esordiente, cl 96, provenienza Cal-vi-sa-no e sull’argomento abbiamo detto tutto. Resta ancora una domanda:  dov’è Luca Sperandio, il ragazzo di Casale Sul Sile cl ’96, ancora in forza alla Benetton, convocato per i TM estivi con solo 2 caps al suo attivo e del quale si era parlato non bene ma benissimo e di cui ancora ora si parla non bene ma benissimo? 

Ci sarebbero cento altre proposte, domande e rimostranze, complimenti e chiarimenti sulle convocazioni di O’Shea. Per ora va bene così.

Una sola considerazione ancora, forse fuori tema, forse proprio no. E’ brutto un rugby dove, al pari della peggior cultura calcistica italiana, si costruiscono su certi nostri ragazzi nomee artificiali da stelle-stelline, si montano altissimi palchi di vanità, si racconta loro di orizzonti in verità illusori. Questo si ha l’impressione a volte accada a qualche nostro giovane o giovanissimo rugbista, ragazzi che hanno sulle spalle tonnellate di impegno e di sacrificio, che hanno nel cuore la passione per il rugby e nella testa una vita tutta da costruire e spesso rimandata nel tempo proprio per fare spazio a questo nostro bellissimo sport. Per favore no. Anche in Azzurro, per favore no.

Adesso aspettiamo i Test Match.

2 Comments to: NELLA LISTA DI O’SHEA CI SONO I “TM” MA ANCHE IL FUTURO DI MOLTI NOSTRI GIOVANI

  1. Paolo

    ottobre 12th, 2017

    OK per Budd e Hayward, però credo che McKinley sia un caso a parte e che il cuore di tutti batte un po’ anche per lui.

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    • ottobre 13th, 2017

      Ian McKinley ha avuto molta sfortuna in Irlanda, l’incidente e poi lo stop della sua federazione ad entrare nei campi da rugby. In Italia gli abbiamo dato una possibilità che nel suo paese non poteva avere e per questo lo abbiamo fatto giocare in Eccellenza. Poi è arrivato persino in Pro14. Penso che gli abbiamo dato il massimo, anzi tutto. Per il ruolo in Nazionale ci sono ragazzi che hanno sacrificato e dato tutto il loro impegno e la loro dedizione che non meritano minor considerazione ma le stesse opportunità che Ian ha già avuto, meritano di essere considerati e provati sul campo. Come seconda apertura dietro a Canna sfruttando il fatto che Allan è infortunato andava benissimo anche uno di questi ragazzi, poteva essere la sua occasione, in fondo non sono io ma è O’Shea che dice che sono solo dei Test Match! Altrimenti questi ragazzi quando li proviamo? Al Sei Nazioni?

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