L‘Eccellenza comincia a la butta subito sull’avarizia, di punti. Il totale a fine giornata è di 196 punti segnati, il più basso degli ultimi 5 anni, nel 2016 furono 223, 241 nel 2015, l’anno prima erano stati 224 e prima ancora 241. Cosa significa questo? Maggior equilibrio in campo, dirà qualcuno, ma non pare sia così, solo un team, perdendo, è arrivato al bonus, che cosa sarà? Troveremo il perchè sfogliando le prossime giornate, anche se un dubbio viene già.

Sono stati 196 punti con solo 23 mete assegnate di cui 3 di punizione, il piede dei calciatori ha fruttato un 26/36 di buona fattura contando l’avvio di stagione, con tantissimi complimenti ai due cecchini che hanno fatto l’en-plein: il solito immancabile Ambrosini del San Donà (4/4) e Marco Gennari (4/4), ala parmigiana classe ’92 del Rugby Reggio.

Risultati prevedibili ma sul campo non va come previsto L’unico che pare aver fatto fino in fondo il suo compito pare sia stato Calvisano che, nonostante il suo match con la neopromossa dei Medicei sia stato tutt’altro che una passeggiata,  ha centrata l’obiettivo del bonus ed è in testa alla classifica con 5 punti. Dobbiamo fare gli stessi complimenti a Mogliano, unico bonus da sconfitti.

Al Petrarca invece no, rimandato alla prossima. Vince, lascia i suoi avversari a zero ma quando a dieci minuti dalla fine riesce a mettere giù la terza meta e tutto lascia supporre i Neri si lancino nell’assalto del bonus invece ilpallino passa di fatto nelle mani della Lazio. Alla fine quando i tifosi petrarchini scendono le gradinate hanno il punto di domanda disegnato sul volto. Un Petrarca comunque molto mobile che cerca la continuità totale come metodo di gioco, mai palla ferma, combinazioni rapide dei trequarti e mischia che cerca velocità, se è questo è il sogno del neo-allenatore, in tutti i sensi, Andrea Marcato allora c’è molto lavoro da fare ma soddisfazioni in vista; ottima partenza in Eccellenza del giovane padovano classe ’98 Federico Pavan, tiene il campo con sicurezza e non disdegna la grinta nel punto di incontro, Mennitti-Ippolito oggi una certezza, Fadalti gran cuore e gambe, Saccardo intenso. La Lazio ha raccolto un risultato che non rappresenta pienamente le sue qualità, gioca con ordine e muove molto bene la palla, ben organizzata diventa a volte scolastica e si perde in errori assolutamente veniali ma, purtroppo, frequenti. Ben posizionata in campo, mischia sofferente oltre il limite consentito in Eccellenza, trequarti insidiosi ben al di sopra del risultato conseguito. Si distinguono in biancoceleste Simone Romagnoli, numero 8 convincente nelle difficoltà del momento, Tommaso Cugini tallonatore che ci capisce e poi Francesco Bonavolontà, classe ’96, veloce e reattivo, pronto dietro al pacchetto, buona giornata la sua. Menzione speciale al biancoceleste più produttivo, Daniele Di GIulio, ottimo il frascatano, classe ’94, gemello del Gabriele, anche lui accademico, Daniele è a tratti una vera preoccupazione per i padovani.

Medicei, Reggio e San Donà calano vistosamente nel secondo tempo, questo è forse il verdetto più duro che si possa dare ad una squadra: esserci con fasi e movimenti ma non esserci con testa e tempi di gioco. Vero è che è la prima giornata, vero è che molte rose si sono costruite negli ultimi quindici giorni, vero è che i mesi caldi, anzi caldissimi del 2017, sono stati peggiori per fare certi passaggi atletici ai team più nuovi ma questa è stata la differenza in campo.

Alle Fiamme Oro è lo stesso Mogliano a togliergli le castagne dal fuoco. Incerti in larghi tratti del match i cremisi sono forse alle prese con la fase dell’apprendimento, Guidi deve lavorarci ancora un po’ perchè i valori in campo erano sproporzionati ma non sono emersi così pesantemente come si poteva intuire. Troppa tecnica, forse più fantasia farebbe bene alle Fiamme Oro; serve più tranquillità invece per quelli di Mogliano che scoppiano in mezzo al match ed il finale di rincorsa è sempre difficile. Fra le Fiamme Oro Fragnito merita attenzioni speciali, idem per Filippo Guarducci nel Mogliano.

Nel fine settimana delle polemiche sul fatto che le dirette in web streaming di The Rugby Channel ruberebbero spettatori alle tribune si verifica invece, stando ai numeri rilasciati dalle Società ospiti sui tabellini federali, un record di spettatori in Eccellenza. Più di 7000 persone hanno calcato gli spalti dell’Eccellenza, quasi il  40% in più del solito!! Erano 1450 a Firenze, 2200 a Reggio Emilia, 1500 dalle Fiamme Oro, queste piazze hanno salvato i soli 800 di Viadana ed i 1100 di Padova. Comunque è stato un tripudio! Grandissimo successo del Campionato di Eccellenza! Evviva. Ci sono poi i soliti negativisti che dicono che chi scrive i tabellini a volte vola ed ha una immaginazione degna delle migliori saghe di George Martin ma la cosa è tutta da dimostrare ed i tabellini parlano chiaro. Chiaro? Chiaro?? … Mah.