E’ necessario un appello? Allora che sia fatto, sinceramente con il cuore ma anche con la convinzione assoluta che è un vero spettacolo: andate allo stadio a vedere il rugby. Ad esempio, domani comincia il campionato di Eccellenza ed è davvero un attimo arrivare “al campo” per vedere la partita, tiratevi su un amico ed andateci, oppure andateci e basta che un amico lo trovate magari lì.

Per i soliti motivi, ma anche qualcuno di nuovo, è tornato in auge in questi giorni il tema delle presenze allo stadio per vedere il rugby. Le sirene sono note e sono quelle, negative, dell’Alto Livello. La mancanza di risultati ed il pathos via via calante hanno trascinato la Nazionale da “stadio sempre pieno” a “dipende da chi gioca contro di noi”. Nel Pro14 per il semi-vuoto sulle tribune la mancanza di risultati sportivi ha fatto la sua parte ma da quelle parti ha pesato anche l’incapacità di essere protagonisti del territorio.

Lasciamo stare l’Alto Livello (lo chiamano così!) ma guardiamo il rugby di base,  quello esiste ancora, vive della sua gente, il popolo del rugby, quello del Terzo Termpo tanto vituperato dai sapientoni di casa nostra ma tanto utile a far sembrare una partita una bellissima giornata di sport. Andate al campo a vedere una partita di Eccellenza, non ascoltate tutti i soloni che in TV o sulla stampa, sul web o sul pianerottolo di casa vi dicono che quello è il rugby minore, quello è rugby edè pure divertente. Garantito.

Quindi domani comincia il massimo campionato italiano, fate un salto sui prestigiosi spalti dello Zaffanella a Viadana, chiedete ad uno in divisa nera perchè ci sono quei pini piantati nel Centro Geremia a Padova, salite le scalette della tribuna della Canalina a Reggio Emilia e fate contento il Presidente Bergonzi che ci mette l’anima, c’è una bella atmosfera a Roma alla Caserma Gelsomini, fateci un salto, da Spinaceto c’è mezz’ora, da Fiumicino 10 minuti, 20 da Ostia, gli altri vadano giù per la Portuense e la trovano. A Firenze lo Stadio Lodigiani, sede dei Medicei, sta accanto al Franchi, quello della Fiorentina, c’è una bella atmosfera di sport e di rugby, alla fine della partita andate dal super Coach Pasquale Presutti e fategli una domanda seria sul rugby, lui vi risponde, lui ha il rugby nel sangue, lo applica e lo interpreta e sa che da noi ovali nessuno fugge negli spogliatoi a fine partita. Andate al campo a vedere la partita di rugby anche per questo.

Andate a vedere la partita di rugby, vi divertirete e se non sapete bene le regole le chiedete al vicino in tribuna e questo vi risponde, non vi si assicura sia la risposta giusta ma la risposta vale una amicizia e questo nel rugby conta.

La settimana prossima iniziano poi la Serie A e la Serie B maschile e la Serie A Femminile, fateci un salto e respirerete rugby a pieni polmoni, in campo vedrete, spesso da molto vicino, l’amore per questo sport bellissimo ed intenso, la passione di chi lo pratica, ecco come vi innamorerete davvero del rugby. Per questo è uno sport che va visto di persona.

Andate al campo a vedere la partita di rugby, è davvero bello, sempre. Ditelo anche al vostro amico o, come si dice adesso sui Social: fate girare.