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La stagione comincia, davvero per tutti, pensate un po’ anche per gli arbitri! Nel nostro sport ci vantiamo spesso di avere un sano rispetto dell’arbitro, di accettare i suoi sbagli con sufficiente serenità e, anche quando non è proprio così, sappiamo comunque bere una birra con lui a fine partita, perchè l’arbitro nel rugby è davvero, senza dubbio, concretamente, uno di noi. Diamo il via allora dicendo tre cose sugli arbitri: un primato positivo, uno negativo ed un decalogo.

Quello positivo La stampa è in subbuglio, in questi giorni tutti titolano di arbitri e di rugby, questo perchè Joy Neville, arbitro irlandese ma soprattutto donna, arbitrerà una partita di Eccellenza. Sarà Petrarca Vs Lazio, sarà la prima volta di un arbitro donna nel massimo campionato italiano. Siamo tutti contenti ma, lasciateci dire, con serenità e passione autentica, che avremmo preferito fosse una delle nostre ragazze, una delle nostre donne arbitro italiane, ce ne sono ed alcune sono davvero brave. Peccato che, per attingere ad un primato così interessante, si sia dovuto/voluto dare spazio ad una irlandese che la sera prima fa da primo assistente in campo a Treviso, lei è  addirittura già in Pro14 . Va bene, evviva lo stesso. Però.

La cosa negativa (ma speriamo già passata). La stampa ed il web d’informazione non avevano avuto invece la stessa penetrante accoglienza, complice anche il caldo estivo ed il tema già di per se scottante, sulla questione dei ritardi dei pagamenti dei rimborsi spese degli arbitri da parte della FIR.A luglio non erano ancora stati pagati i rimborsi spese di marzo. Lo ha ben riportato Rugby1823. Speriamo che adesso, visto che comincia una nuova stagione, sia già tutto risolto. Completamente.

Arriviamo allora al “decalogo”. Nel 1976 la Commissione Tecnica Federale della FIR stampò un libretto ad uso degli arbitri, ma non solo, dal titolo “Signor Arbitro permette?“. Di questo testo, e di altri tutti rigorosamente “infischiettati”, si ha intenzione di far largo uso nei prossimi mesi. Per adesso prendiamo però da “Signor Arbitro permette” il “Decalogo dell’arbitro di rugby” riportato a pag 3 che qui sotto vi si ricopia integralmente. Sembra interessante che tutti ci diamo una letta, sia gli arbitri, i giocatori, allenatori, tutti noi che andremo sugli spalti, i dirigenti ed i raccattapalle. Insomma è una proposta per tutti, è una cosa, sia chiaro, che viene dal 1976 ma anche un modo sano e, forse, molto ovale di cominciare consapevolmente il nostro tempo del rugby. Leggetelo e poi, pensateci, siamo sicuri che valga solo per gli arbitri?

DECALOGO dell’arbitro di rugby

  1. Se vuoi avere successo devi guadagnarti il rispetto, non chiederlo.
  2. Se sarai oculato, deciso, dotato di buon senso e signorilità, potrai raggiungere le alte vette e rimanervi
  3. Potrai aspirare al successo se sarai
    • autoritario ma non impulsivo
    • attivo ma non zelante
    • vivace ma non irritabile o nervoso
    • gentile ma non debole
    • deciso ma non rude o maleducato
    • buon conoscitore del regolamento, senza voler dimostrare di saperne troppo
  4. Sarai un arbitro di valore, se riuscirai ad indurre i giocatori ad evitare falli e scorrettezze
  5. Se riuscirai gradito ai giocatori, agli allenatori ed al pubblico, sarai un arbitro eccellente
  6. Conoscere il regolamento è importante, ma serve poco se non si conoscono lo scopo, il significato e lo spirito delle regole all’origine
  7. Dimostrerai sicurezza e abilità trattando cortesemente giocatori ed allenatori, senza indulgere
  8. Riconoscere un errore è una conferma di sicurezza, perchè nessuno è infallibile, ma tentare di rimediarvi in qualche modo è il più grave degli errori
  9. Non intrattenere oziose conversazioni. Potresti essere frainteso e creare equivoci. Vi sono allenatori e giocatori che mettono gli arbitri “alla prova”
  10. Quando avrai appreso tutto ciò che è necessario conoscere potrai ancora sbagliare! Sarai il migliore se sarai quello che sbaglierà di meno.

Buon rugby a tutti.