Lo stadio Flaminio in gran spolvero per il rugby

Lo stadio Flaminio in gran spolvero per il rugby

Ieri è rimbalzata ovunque la “non-notizia” dell’anno, persino il Presidente Alfredo Gavazzi, intervistato, ha deciso, raccontandola, che la “non-notizia” avesse un senso e ha detto che “le squadre italiane in Pro12 saranno 2“.

Del resto si sa che, quelli giovani e forti erano 300, alla carica di Balaklava erano 600, i comandamenti sono 10, le vergini a disposizione nell’altro paradiso sono 72, le facce della stessa moneta sono 2, l’anno della crisi è il numero 7 così come i nani che sono 7 e poi, restando in casa, il Sei Nazioni si fa in 6.  Insomma se vogliamo dare i numeri non abbiamo che da accomodarci se invece vogliamo parlare di notizie di rugby oggi il vero numero è il 3.

Avere solo due franchigie è sicuramente una cosa poco gratificante e ci tarpa un po’ le ali“. era maggio 2016 quello che parla è Alfredo Gavazzi che sull’argomento la sa lunga, nel settembre 2012 in qualità di candidato alla Presidenza FIR raccontò trovando grande eco di stampa che:”Abbiamo già depositato presso il board della Celtic League la domanda per una terza franchigia italiana, con potenziale sede a Roma.” Del resto  nell’estate sempre del 2016, in corsa per la rielezione alla Presidenza Federale, Alfredo Gavazzi ci aveva comunicato aver pure trovato lo stadio:” Auspico che quando avremo la possibilità di schierare tre franchigie in Celtic League lo stadio Flaminio sia disponibile per il rugby perché è il miglior stadio che io conosca in Italia“.

Da anni e fino a settembre 2016, il Presidente ci ha detto che si farà la terza franchigia federale, panacea del rugby italiano, del resto, secondo lui, era tutto pronto.

Insomma lo stadio aveva bisogno di un minimo di rimessaggio, le carte a quelli del Pro12 bisognava forse rimandarle perchè evidentemente se le erano perse, i soliti arruffoni britannici, però tutto era pronto fin dall’anno scorso e a Roma avevano già fatto le riunioni per la terza franchigia ma no, invece no, niente da fare, i team italiani di Pro12 restano 2. La terza non ci sarà, impossibile ma vero. Questa è la notizia.

Dove metteremo le decine e decine di talenti che ha prodotto in questi anni il meraviglioso piano tecnico federale? Aaaahhh, c’è aria di complotto, i celtici lo fanno per tarparci le ali!! Congiura ai danni del rugby italiano, cospirazione palese contro la crescita del nostro sport, intrigo di bassa lega contro la FIR.

Comunque ieri Martin Anayi, CEO della Guinness Pro 12 è stato in Italia, sicuramente i nostri dirigenti FIR si sono battuti strenuamente per ottenere la terza franchigia ma non c’è stato niente da fare. Alla faccia dei soliti maldicenti che avrebbero invece raccontato che i nostri dirigenti si siano messi in ginocchio supplicando non ci togliessero la seconda: disfattisti e mentitori.

Niente terza squadra in Pro12, restano 2: Benetton e Zebre. Una  e mezza.

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