monigo

Mentre stiamo qui a smanacciare sulla tastiera a Monigo, lo stadio della Benetton Treviso, ci dovrebbero essere i lavori in corso, tutta una confusione di polvere e di macerie, operai che vanno su e giù e macchinari che sbuffano nel caldo atroce della pianura padana.

Nell’angolo buio, all’ombra, sempre lì a Monigo, ci dovrebbe essere il Presidente della Benetton Treviso Amerino Zatta che osserva cotanto lavorio, tutto quel muoversi e sfaccendarsi per la costruzione della copertura della tribuna dei cosiddetti “popolari” dello stadio trevigiano. L’Amerino dovrebbe essere lì con il sorriso di gran soddisfazione: il Sindaco di Treviso aveva promesso quei 700.000 euro per fare quella copertura ed ha mantenuto, finalmente.

Oggi come oggi, dovessimo dar corso ai tanti articoli di giornale ed alle sbandierate sul web, tutto cominciato più di un anno fa e fino a pochi giorni fa dato per fatto, lo scenario dovrebbe essere quello sopra ed invece no. Il Comune di Treviso non ha iniziato i lavori per la copertura dello stadio di Monigo,  non lo farà prima del prossimo anno, se lo farà; i soldi sono andati al restauro della sala ipogea di Santa Caterina.

Dispiace dover essere qui a dare brutte notizie ma certi “portaloni web” sono evidentemente troppo intenti ad indorare ogni pillola. La notizia era sul “Gazzettino” a firma Paolo Calia, mica si racconta di indiscrezioni arrivate dalla CIA o dal Mossad.

Niente copertura per lo stadio, uno smacco pesante per la Benetton Treviso e per il rugby trevigiano che, va detto, non si può certo dire sia salito a chissà quali livelli da quando la Benetton è invece salita ai maggiori fasti di campionato (e di budget).

La Benetton Treviso è in Pro12 da sette stagioni, va verso l’ottava e se c’è un dato che purtroppo emerge chiaro da tutta questa esperienza è la scarsissima risposta che ha avuto in termini di “territorio”.

Al di là del meraviglioso apporto della famiglia Benetton sono mancati sponsor in grado di dare linfa economica in quantità sufficiente a gestire il progetto senza dover ogni stagione chiedere a FIR l’aumento della paghetta. Questo è senz’altro il dato principale, oltre alla carenza di pubblico, ed ora si somma anche la Giunta Comunale che ha messo in secondo piano quella che, volente o nolente, è la massima espressione di sport presente sul suo territorio.

Non basta vestirsi da festa per far sapere che è domenica ed il progetto Celtic del team trevigiano è, ad oggi, un vero flop. E’ grave che il mondo “pubblico”, dopo tante promesse, abbia preferito la ristrutturazione di una sala per fare delle mostre alla copertura di Monigo.

Mancanza di soldi, di appeal, di pubblico ed ora anche di supporto politico, Treviso è arrivata alla svolta, l’insuccesso è palese, andrebbe individuata una nuova strada ma alla Benetton rimangono ancorati al loro vecchio schema, tanto più che adesso avranno altri soldi dalla FIR e, sempre dalla Federazione, una accademia tutta per se.

La copertura dello stadio si farà entro il prossimo anno, così dicono sulla stampa di carta, ma il problema è altro perchè nella dinamica causa-effetto, i 700.000 eurini di cui sopra sono solo la seconda.

.