friday six nations

La polemica che in questi giorni sta attraversando il calcio italiano in qualche modo ci riguarda. E’ vero che fra gli “eroi” della pallatonda la polemica è uno strumento di lavoro che viene creato ad arte, come farebbero altrimenti a far parlare di se tutta la settimana a tutte le ore del giorno, ma il caso dell’anticipo della partenza della serie A al 12 agosto ha un suo risvolto molto interessante.

Tale anticipo è stato chiesto dall’allenatore della Nazionale di calcio per poter successivamente preparare con maggior concentrazione ed efficiacia una sua partita fondamentale. Quello che ha colpito è stato il numero di commensali presenti al dibattito, sono stati interpellati i singoli maggiori club, poi si sentiva parlare la Federazione, quindi il parere della spaccatissima Lega Calcio, ma poi c’era in campo pure l’opinione della TV che detiene i diritti del campionato.

Il Sei Nazioni che si è giocato, dal 2009 in poi, il venerdi sera è stata una iattura per chi lo ha ospitato. In particolare la federazione Gallese ha chiesto di non venirne più coinvolta; l’intento però del Board del prestigioso torneo è quello di ampliare la finestra del venerdi sera,  il CEO John Feehan sta spingendo molto anche se pure dalla RFU hanno già detto che non se ne parla, anche loro con il venerdi hanno chiuso. Perchè è così importante il venerdi sera? Lo avete già capito?

Certo non c’è solo la TV a spingere perchè il Sei Nazioni si affacci a certi orari ma, diciamolo, è quello l’elemento che pesa nella vicenda. Lo sport in TV è il risvolto più ingombrante e più importante che lo sport abbia incontrato, fornisce sostanzialmente soldi e visibilità, la seconda non meno importante dei primi. Certo, la gran parte dei soldi, a certi livelli, anche nel rugby, vengono da lì, quindi procurare alle TV eventi sportivi facilmente fruibili è quasi una mission per qualcuno. Non è questo certo il caso di Feehan, capiamoci, ma basti guardare la deriva del rugby francese per capire dove si arriva se il nostro sport segue il calcio. Dai su, fa un po’ ridere pensare che l’allenatore della Nazionale di calcio per chiedere un anticipo di un paio di settimane debba telefonare a SKY.

Le ragioni però non stanno da una parte sola e la cosa va ancora pensata con calma. Per aiutarci a ragionare su questo tema e farci una nostra opinione guardiamo a due piccoli eventi.

Il primo riguarda alcuni Presidenti di società del massimo campionato italiano di rugby, l’Eccellenza, che avrebbero detto di non gradire le dirette streaming di The Rugby Channel perchè toglierebbero pubblico dalle gradinate. Esagerazione, miopia, conservatorismo, oppure esattamente il contrario?

Il secondo evento è di questi giorni quando la radio del Sole24Ore, la testata economica di Confindustria, ha titolato nella pagina sportiva del suo giornale radio la vittoria della Ferrari al Gran Premio di Australia di F1 così.”Vince la Ferrari in Australia, il titolo in borsa guadagna il 2%“. La vittoria quotata in borsa!

Fermiamoci qui che tempo per pensarci ne abbiamo, il rugby è ancora in tempo (in Italia poi siamo ancora agli albori) ma, di fronte a tutto questo dobbiamo davvero sperare che ci sia soprattutto voglia per costruire un modello diverso, senza tutti questi eccessi. Forse in onore di questo nuovo potenziale modello viene voglia di fare il tifo contro il venerdi sera del Sei Nazioni anche se farlo risulta chiaramente una vision del tutto retrò e per nulla propositiva.

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