BLA BLA

Entreremo in campo per vincere, sappiamo che loro faranno la stessa cosa, ci aspetta una partita difficile ma noi siamo pronti, l’allenatore ci ha detto cosa dobbiamo fare ed io spero di poter essere utile alla squadra.” Avete appena letto la dichiarazione alla stampa di un giocatore di calcio del Campionato Italiano che va generalmente sui media, sia carta stampata, web, televisione, Gazzetta o bollettino parrocchiale. In mezzo a dichiarazioni di questo tipo ci scivolano dentro strafalcioni grammaticali, leccatine tattico-buoniste, che oggi vanno tanto di moda, qualche scivolone di dubbio gusto. Eppure queste “interviste”sono tutte così, identiche che sembrano stampate a settembre e rilasciate piano piano, come le figurine degli albun di raccolta.

Ebbene, pare che noi del rugby si abbia la scapestrata ambizione di diventare così, vogliamo anche noi l’effetto comico di intingere la lingua nell’ovvio.

Chiaro che la cosa, volendo, diventa divertente, forse non è l’obiettivo degli autori ma la risata ci scappa eccome. Ad esempio prendiamo la dichiarazione stampa di questi giorni di Giampiero De Carli Coach della mischia della nostra Nazionale, gli è stato chiesto del prossimo avversario al Sei Nazioni, l’Inghilterra, ha detto:” Hanno una rosa molto ampia e chiunque entri in campo dona l’anima per vincere. E’ una squadra con un potenziale enorme, frutto di un ambiente vincente. Dire che sono forti è riduttivo.” Ma va? Il suggeritore di cotanta sapienza aveva sette anni?

Per le dichiarazioni da Oscar del comico, almeno quelle più recenti, non si può non tirare in ballo il favoloso Head Coach della Benetton Treviso Kieran Crowley che dopo la partita persa in casa contro Leinster con un perentorio 40 – 14 ha detto della sua squadra al quotidiano Tribuna di Treviso:”Devo dare atto alla squadra di aver giocato dopo aver preso tre mete, diciamo così, morbide, e non è facile partire da uno 0-21“. Cioè fatemi capire, è il Board del Pro12 che ci fa partire già in svantaggio, oppure sono quelli in biancoverde che glielo danno agli avversari perchè poi c’è più gusto, oppure c’è scritto sul tabellone là a Treviso che prima del 21-0 per gli avversari non si entra nemmeno in campo, come funziona quel  rugby lì?

Pare ci si stia facendo travolgere dal dare in pasto quattro righe e così nascono i De Carli-text: “la Georgia vuole entrare nel Sei Nazioni? E allora facciamo il Sette Nazioni!”.  Lo ha detto, seriamente, sempre lui, il Giampiero di cui sopra.

Nel rugby abbiamo anche chi le dichiarazioni stampa le prende abbastanza sul serio, uno è Sergio Parisse. Le volte in cui il Capitano è scivolato nell’ovvio non si contano ma anche quelle in cui è stato amarissimo profeta anche, perchè il Sergio ogni tanto si sbilancia. L’ultima volta si è fatto male da solo, ha detto alla stampa della imminente partita con l’Irlanda nel Sei Nazioni in corso:”Domani abbiamo il dovere di non commettere gli stessi sbagli di domenica scorsa“. Erano diversi.

Sarà sicuramente una partita difficile il nostro avversario è certamente più forte sulla carta e soprattutto nelle ultime partite è riuscito a trovare il suo assetto e crescere; non sarà il Rovigo che abbiamo incontrato all’andata e per questo dovremo ridurre al minimo gli errori e mantenere la concentrazione“. Lo ha detto Zane Ansell, allenatore del San Donà, prima del recentissimo match vinto con la quotatissima Rovigo. Voi direte che lui mica poteva dire il contrario ed avete ragione ma proprio questo dimostra che allora doveva dire altro: fate un gioco, provate a rileggere la frase di Ansell capovolgendo i significati e fatevi una risata.

Di queste cose se ne potrebbero pubblicare decine, sarebbero davvero divertenti, magari prima o poi ci apriamo una rubrica, ma, infine, seriamente, un allarme va lanciato: non inseguiamo la deriva calcistica. Si dica qualcosa davanti ai microfoni, si vada davanti ad un giornalista perchè si ha qualcosa da dire, altrimenti forse è meglio saltare il turno. Il nulla no, non arriviamo lì.

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