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La formazione dell’Italia per l’esordio casalingo con il Galles.

E’ tempo di Sei Nazioni e, sinceramente, anche da queste parti non si vede l’ora.  Si è già detto tutto in giro sulla cosa ed allora qui fissiamo solo alcuni punti da ricordare quando saremo davanti alla TV o allo stadio.

MEDIA TAM TAM In questi giorni il tam-tam si è fatto quasi assordante, la macchina della promozione ovale si è fatta ormai grande. Radio e Tv si sono abbastanza coinvolte, in giro qua e là  qualche battutina sul Sei Nazioni si è sentita. I “nostri” media ovali, tradizionali e web, hanno fatto un gran battage, ogni singola parola di Parisse & C. è stata rilanciata, ogni respiro di O’Shea pesato a dovere, insomma l’evento c’è, è stato creato, la gente lo aspetta. Fin qui tutto bene godiamoci questa prima vittoria.

LA PRIMA DI O’SHEA  A proposito dei “respiri” di Conor vale la pena fissare il punto, sembra infatti uno il concetto che, rovistando fra tutte le sue dichiarazioni di questo ultimo periodo, va ricordato, ha detto il nostro Head Coach O’Shea:”...stiamo cambiando, cambiare la nostra storia è possibile: lo sport è molto strano e si modifica molto velocemente, noi sappiamo dove vogliamo andare nel lungo termine, ma dobbiamo anche pensare al breve termine, a questo 6 Nazioni, ed al medio termine, ad aumentare la competitività della rosa in vista dei Mondiali…”. La chiave è la mentalità del cambiamento, niente sarà più uguale, la storia conta per quello che da, chi vuole qualcosa pensi prima a dare, nessun posto è quello giusto fino al successo. 

IL GALLES E’ IN CRISI Vinceremo? Contro chi? Tutti ci siamo arrovellati con il dilemma e poi è arrivato un “titolo” di quelli pesanti che ci ha ricordato che il Galles sarebbe in crisi, i dragoni sono malati, arriverebbero pochi, stanchi e malandati in quel di Roma. Il fatto è che O’Shea ci ha dato voglia di credere in questa nostra Italia ed a noi viene voglia di far salti pindarici, cosa buona, ma il campo è altra cosa. Così, mentre qualcuno già urlava “buona la prima”e si raccontava che quelli di Cardiff e dintorni hanno moltissimi infortunati ed i migliori sono “out”, è arrivata la loro formazione che affronterà l’Italia per la prima giornata del magico Torneo:

15 Leigh HALFPENNY (Tolone) 66 caps 14 George NORTH (Northampton Saints) 65 caps 13 Jonathan DAVIES (Scarlets) 59 caps 12 Scott WILLIAMS (Scarlets) 41 caps 11 Liam WILLIAMS (Scarlets) 38 caps  10 Dan BIGGAR (Ospreys) 51 caps 9 Rhys WEBB (Ospreys) 23 caps 8 Ross MORIARTY (Gloucester) 12 caps 7 Justin TIPURIC (Ospreys) 46 caps 6 Sam WARBURTON (Cardiff Blues) 69 caps 5 Alun WYN JONES (Ospreys) 105 caps – capitano 4 Jake BALL (Scarlets) 21 caps 3 Samson LEE (Scarlets) 29 caps 2 Ken OWENS (Scarlets) 45 caps 1 Nicky SMITH (Ospreys) 7 caps

..…. aaaaahhhh va bene……

CHI VINCE IL SEI NAZIONI? Noi no. Ricordiamocelo davanti alla TV, questo compito pare non tocchi ancora a noi. Magari più avanti ma quest’anno pare di no. Oltre a noi le formazioni sono cinque e di queste ben tre sono molto confidenti in materia, una per presunzione e due per merito. La prima è la Francia le altre due sono Inghilterra ed Irlanda. Queste le favorite, un pronostico? l’Irlanda può essere davvero la bestia nera della macchina da guerra messa in campo da Eddie Jones, Rory Best e banda celtica giocheranno in casa l’ultima giornata del Sei Nazioni proprio contro l’Inghilterra, sono loro i super favoriti.

Il Sei Nazioni è ancora oggi il Torneo di rugby più bello del mondo, anche questo non dimentichiamolo. Buon divertimento.

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