11 gennaio 2017

LE ZEBRE VINCERANNO IL PRO12

stefano paglairini
Stefano Pagliarini- Presidente delle Zebre

Alle Zebre non c’è una lira, manca il soffio di un penny, manca un milione di euro per finire la stagione, è questo il problema? Sicuri?

C’è l’intervista di George Biagi di qualche giorno fa, una vera denuncia contro l’attuale gestione delle Zebre, la seconda linea azzurra racconta di tutto e di più, prima di tutto del malessere profondo dei giocatori, dello staff, del rugby. Quello giocato.

Sulle Zebre comunque si legge di tutto, c’è la mancanza di garze per le medicazioni, le visite mediche con costo a carico dei giocatori, il pullman che non parte per Treviso se prima non si sono saldate le precedenti pendenze economiche, le estenuanti andate e ritorno dal Galles della squadra per impossibilità a pagare l’albergo alla squadra per una settimana. Ci si ferma qui perchè la casistica, speriamo non tutta veritiera, sulle “pezze al culo” delle Zebre è talmente varia da spaventare anche il missionario più votato.

Mancano i soldi, non salta nemmeno un sesterzo sul bancone, è questo il problema? Sicuri? 

Per le Zebre c’è di tutto  e c’è anche la recente presa in giro di Planetrugby che si è talmente abituata ad inserire le Zebre nella rubrica dei peggiori della settimana che quella scorsa ha chiosato così sulla franchigia parmigiana:” Appaiono così spesso in questa rubrica che forse dovremmo iniziare a far loro pagare l’affitto”.

Problema sportivo? Oppure mancano i soldi? Sono gli euro il problema? Sicuri?

Accerchiato da cotanta melma il Presidente delle Zebre Stefano Pagliarini sapete che fa in questi giorni? Chiama a raccolta la classe politica, dal Comune alla Regione, convoca conferenza stampa con tanto di amministratori politici schierati e chiede soldi, chiede che si faccia avanti qualcuno, c’è bisogno di denaro, contante, una cosa del tipo ” alle Zebre manca un milione di euro per finire questo campionato e due per il prossimo, chi me li da?”.

Il nonno mi raccontava la storiella di quello strillone che attirava la gente dentro il circo urlando”Venghino signori e signore, più gente entra e più bestie si vedono“.

Comunque abbiamo tutti visto male, la storia è ben altra, dice il Presidente Stefano Pagliarini:” Abbiamo come obiettivo futuro quello di vincere il Guinness PRO12 e ce la possiamo fare, nonostante le difficoltà del momento…”. Ah bhe allora, chiediamo scusa, non ci eravamo accorti il problema fosse di come vincere il Pro12, si pensava altro, roba minima. Pardon.

Il Presidente delle Zebre quindi aggiunge:”Per questo motivo puntiamo molto sul sostegno delle realtà economiche locali entro la fine del mese di febbraio, altrimenti potrebbero sorgere problemi.” Insomma se entro un mese arriva un milione allora si va dritti per la vittoria del Pro12 altrimenti “ la Federazione Italiana Rugby potrebbe valutare di riassegnare il titolo sportivo, non permettendoci continuare a partecipare a questi importanti tornei europei”. Ah ecco allora il problema sarebbero i soldi, risolto quello si vince il Pro12. Sicuri?

Uno dei tanti fallimenti del Pro12 in Italia, sarebbe meglio dire “per” l’Italia, è quello di non averci consegnato una classe dirigente all’altezza del professionismo. Pare evidente quale sia davvero il problema delle Zebre, la mancanza di una classe dirigente, la totale assenza di una gestione che sappia redigere fin dal primo giorno del suo insediamento un progetto ed un programma, una strategia ed una tattica per realizzarlo, un gruppo di persone per perseguirlo.

Oggi come oggi, dopo sei anni di Pro12, avremmo dovuto avere dirigenti ex-Zebre ed ex-Benetton già calati in Eccellenza, cresciuti in “alto” pronti a rivitalizzare quello che c’è sotto.

Invece, in Pro12, siamo alla Presidenza improvvisata, alla adunata politica, alla raccolta fondi via Gazzetta di Parma.

Il vero problema: manca una classe dirigente. Poi c’è quella cosa che diceva il nonno.

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Comments

p
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ottimo articolo, grazie

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