28 dicembre 2016

ACCADEMIE PER I TEAM DI PRO12. PERCHE’?

Cardiff Castle
Galles: terra di Accademie ed anche di castelli (qui quello di Cardiff)

Le Accademie rappresentano un aiuto concreto per le Società. Noi, ad esempio  stiamo lavorando con dei ragazzi molto validi ma sono troppo giovani, hanno tutti 18 o 19 anni. A mio parere servono giocatori più maturi come fanno le grandi squadre“. Parola di Guidi, Coach delle Zebre, solo pochi giorni fa al Corriere dello Sport che su questa frase titola:”Zebre: ora dateci l’Accademia“.

Questo sarebbe stato il modo con il quale il Coach della franchigia parmigiana Gianluca Guidi avrebbe chiesto di poter avere a disposizione, andando in parallelo alla ancestrale richiesta della Benetton Rugby, una Accademia tutta per le Zebre.

Qui la testa fa flop, non quella di Guidi, per carità, non fraintendiamo, ma quella di molti comuni mortali si. Perchè le Zebre vivono dentro una Accademia, sono proprio lì a Parma, si salutano tutti i giorni, si vedono e si mandano magari anche a quel paese per il parcheggio, si offrono il caffè, la Accademia TOP della federazione sta proprio a Parma. Dunque di cosa si sta parlando? Lasciamo stare, forse Guidi chiede solo la stessa cosa che è nell’aria possa venir data a quelli di Treviso, cerca solo di mettersi in pari.

Accademie per i club, ops, franchigie, di Pro12? Sarebbe la nascita della sovrastruttura, altra struttura sopra la struttura, l’accentramento di secondo livello della formazione dei prospect, la spoliazione della spoliazione. L’Accademia delle Società di Pro12 perchè? La prima risposta che loro ci danno è semplice:”Ce l’hanno anche gli altri”. Già in Galles prima di tutto, ma gli “altri” sono un cincin diversi come organizzazione e come qualità diffusa, dietro quelle Accademie ci sono dei club locali e poi, quegli altri, a 18/19 anni i loro ragazzi li fanno esordire in Pro12 mica li devono coccolare ancora.

Insomma il Pro12 si sta caricando di significati che non ha mai avuto, adesso i team italiani di Pro12 non devono più solo far giocare ad Alto Livello, non devono solo fare da palestra di allenamento per la Nazionale, cosa da queste parti mai compresa ma tant’è, adesso dovrebbero fare formazione dal basso? Non devono più attingere dal movimento, devono avere il proprio orticello, il proprio vivaio?

C’è confusione, le idee non sono chiare: la “catena del valore” non è chiara.

Si potrebbe andare avanti su questo argomento, scendere nel campo, molto caro da queste parti, della mancanza di un campionato nazionale di alto livello, oppure parlare della ristrutturazione delle Accademie locali, della apertura al movimento intero ed ai club, della necessità di fare qualità su ampia scala, della formazione dei formatori, si potrebbe andare avanti ed invece no.

Oggi si rimane fissi su una domanda, mettere in pista due ulteriori accademie, una per ogni team di Pro12? Perchè?

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