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Sfidando le leggi della gravità questo fine settimana va di scena il Pro12. Vanno in scena anche Zebre e Benetton., incerottate, decimate dalle selezioni di Conor O’Shea, le due franchigie devono quindi ricorrere ai permit player.

Permit player, già, mentre cerchiamo di capire il significato vero di questa cosa ecco un altro motivo per cadere in confusione, trattasi della convocazione di Alberto Chiesa come permit player mediano di apertura titolare nel prossimo match con Ulster.

Alberto Chiesa, grande giocatore, livornese, classe ’88, non un giovanotto di primo pelo, ha una bella carriera alle spalle e 2 scudetti vinti con Calvisano dove milita tutt’ora. Il particolare irriverente è che Alberto Chiesa non è un mediano di apertura. Spesso gioca estremo, la sua carriera dice di lui come un centro versatile, è vero, qualche volta lo abbiamo visto fare il mediano di apertura ma non lo è.

La scelta di Guidi lascia quindi basiti, non ci sono mediani di apertura in tutto il Campionato di Eccellenza in grado di giocare una partita di Pro12? Non esiste un giovanotto, un mediano di apertura si intende, a cui regalare una chanche per una sera in una fredda serata di Belfast?

Facciamo un giro fra i mediani di apertura di Eccellenza,  si rischia di perderne per strada qualcuno, buttare dentro qualche infortunato o qualcuno che non avrebbe voglia di giocare una partita con le Zebre (?) ma ce ne sono, eccome se ce ne sono. Del resto possiamo guardare anche ad alcuni non italiani, si può fare, il giocatore scelto da Guidi non ci risulta aver moltissime possibilità di sostituire Canna o Allan in nazionale.

Quindi vediamo un po’: a San Donà gioca James Ambrosini ma lui viene dalla Benetton, forse è una discriminante e quindi tagliamolo, al Petrarca c’è Nikora che proviene proprio dal Pro12, Brian Ormson sta facendo faville a Viadana e Rodriguez è da tempo intoccabile a Rovigo. A Calvisano è arrivata una apertura titolare, si chiama Juan Leon Novillo.

Le Fiamme Oro portano nel loro organico un certo Maicol Azzolini, accademico, già permit player delle Zebre ma anche un certo Filippo Buscema. Sempre alle Fiamme Oro c’è un certo Matteo Gasparini, un tipo di Treviso, ops, davvero forte. Al Petrarca c’è un certo Mennitti-Ippolito, già emergente, da Rovigo si può prelevare anche l’ex-Zebra Alberto Chillon che da sempre è sia mediano di mischia che di apertura.

Chissà quanti ne abbiamo dimenticati ma, messi lì così a memoria, una manciata di buoni mediani di apertura, veri, li abbiamo trovati, alcuni anche di esperienza. Perchè allora la scelta di Guidi? Già, perchè?

Saltiamo la domanda sulla scelta di Guidi e rifuggiamo l’ipotesi, scaltra e longeva, che tutte le strade da quattro anni e per i prossimi quattro non portano certo a Roma; guardiamo un attimo alla domanda principale: chi è il permit player? Un giocatore di belle speranze, uno scaltro esperto volpone, uno specialista del ruolo di qualsiasi nazionalità, un giocatore che serve per arrivare a quindici? Abbiamo le idee confuse. Anche Guidi?

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2 Comments to: ZEBRE SULLA FRONTIERA: IL PERMIT PLAYER FUORI RUOLO

  1. mah

    novembre 25th, 2016

    Un giocatore che serve per arrivare a 15….

  2. Sergio Martin

    novembre 25th, 2016

    …Ignacio Almela, forte apertura del Mogliano, ex apertura del CASI…