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Sergio Parisse, il Capitano

Inebriamoci di Test Match, facciamo festa con la haka degli All Blacks, speriamo a Roma ci sia il sole, speriamo non ci siano troppi spazi vuoti sugli spalti. Speriamo che tutto vada bene, che in tanti si divertano, anche davanti alla TV con l’effervescenza del duo Raimondi-Munari, del quale siamo orfani da troppi mesi che la “signora Maria” ha nostalgia del tinello e poi “vanno vanno vanno…”.

Dai Azzurri,  forza dai che si parte.

La nostra Nazionale giocherà una partita da favola, perchè giocare con quelli della Nuova Zelanda è sempre una favola, da raccontare quando si diventerà veramente grandi, che non importa quanti caps hai o avrai, tu quel giorno lì c’eri.  E Giorgio Bronzini? Esordiente, con gli All Blacks, cose che uno si sogna da piccolo in Under10 e che poi capitano davvero e ti senti come se il mondo avesse solo quel giorno veramente da vivere, ma è davvero grandissimo.

C’è un grande fascino ed una grande attesa di divertimento dietro e dentro questo match con gli All Blacks, appassionati di sempre e occasionali del nostro sport si ritrovano soprattutto nei Test Match che sono tre ma non sono tutti uguali. Quest’anno ci sono per primi, nel catino dell’Olimpico, gli uomini in nero e l’attesa è tutta mediatica, la sfida è solo nella fantasia, l’aspettativa è tutta su di loro, più uno show-match che non un vero incontro di rugby, uno spottone promozionale per il nostro sport. Così la cosa è condita, uno spettacolo più che una partita, difficile sia uno spettacolo di partita. Comunque sia lasciamo fare all’ovale che, credeteci, può succedere di tutto.

A Firenze poi ci sarà il Sudafrica e già la sfida si fa più interessante. Springboks in gran difficoltà, colpiti da un ricambio generazionale tutt’altro che tranquillo, con diverse contraddizioni tecniche ed a una politica interna sempre più assillante ed impicciona negli affari del rugby. Qui il sogno si farà tangibile, chissà, forse, può darsi…. insomma, magari qui gli Azzurri  un pensierino per passare alla storia ce lo provano a fare.

Ancora una settimana e dopo a Padova ci sarà Tonga. La sfida vera, quella da vincere, senza relax, in tensione vera, rugby da far cambiare il ranking. Certo a questa sfida ci si arriva dopo due massacri con gli altri durissimi avversari, però questa Italia, quella che arriverà a Padova per il Test Match del 26 novembre dovrà essere quella più concreta e spietata. Partita vera, pubblico teso, speriamo ci sia il sole e anche che tutto vada bene ma allora lì sarà diverso: a Padova ci si gioca tanto e, specialmente se nei fine settimana precedenti non è successo molto, anche un po’ di reputazione.

Dai che si parte, dai che ci divertiamo, siamo dalla parte giusta, quella del rugby.

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2 Comments to: PARTE L’AZZURRO DI TEST MATCH. DAI CHE CI DIVERTIAMO.

  1. Angelo

    novembre 11th, 2016

    Non è che nell’ovale possa succedere di tutto. Anzi a differenza del calcio è molto difficile se no quasi impossibile che i valori vengano rovesciati in un incontro fra teams lontani fra loro anni luce!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!11 Poi se vogliamo sognare facciamolo pure ma con i sogni non si fa strada

  2. Carlo

    novembre 21st, 2016

    Vero Angelo,vero….ma intanto abbiamo battuto i sudafricani e il Giappone a momenti pareggia in Galles. Ma aspettiamo la partita con Tonga per vedere se abbiamo davvero rialzato la testa.