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Copertina e pagina interna della monografia sui Dogi di “Rugby Club”

Hanno giocato 22 partite  fra il 1973 ed il 1993, vent’anni di rugby appassionante, i Dogi sono stati parte fondamentale di quel rugby italiano che è piaciuto al mondo, che ci ha portato in alto, che ci ha regalato il Sei Nazioni.

I Dogi ovvero la selezione delle Venezie, un pezzo di storia ovale fatto di passione, talmente tanta che ancora oggi se ne sente l’eco e, molto di più, il bisogno. Non è un fatto di volersi guardare indietro, semmai si tratta di saper guardare avanti, si tratta di non perdere storia e storie, vita e cuori che hanno dato tanto e che tanto, solo a saperli leggere, possono ancora dare al nostro rugby.

RugbyClub, magazine del rugby, aveva sospeso le attività tre anni fa, ora si ripropone con un numero monografico con lo sguardo rivolto totalmente in avanti ed intitolato: “I Dogi, la storia, il presente, il futuro”.

Non è un assolutamente un prodotto della classica editoria celebrativa, tutt’altro, analizza prospettive sul futuro, legge il presente senza sconti. Scrive ad esempio Ivan Malfatto sull’editoriale:”...I Dogi sono stati anche il momento di sintesi identitaria e unitaria più alto di un territorio rugbistico perennemente diviso. L’altra faccia della medaglia del derby, della terra dei campanili (o delle parroccchie) delle grandi rivalità (a volte sane, spesso meno), che hanno sempre caratterizzato il Veneto, culla riconosciuta di questo sport…“.

Grazie Dogi. E’ stato bello, romantico divertente… oggi è tutta un’altra storia...” attacca Toni Liviero sul suo pezzo di analisi e poi, scrive invece Vittorio Munari raccontando il futuro sul suo pezzo di commento:”.. i Dogi hanno motivo di esistere solo se saranno chiamati a rappresentare i campioni di valori condivisi e consolidati; valori che alimentino il continuo tentativo di migliorarsi“.

Seguono pagine di storia, fatte anche di ritagli dei giornali d’epoca, tantissime foto, aneddoti e cronache di rugby, quindi i racconti di Marco PastonesiPivetta, a letto con il Doge” e “Bettarello, un Doge in famiglia“, poi tutte le statistiche ed i numeri di questa storica squadra del nordest. Seguono le pagine che parlano di oggi, sulla rifondazione del club “I Dogi” guidata dal Comitato veneto della FIR nel 2015, le ipotesi e le idee di alcuni club del territorio, fino al racconto dei clinics giovanili e della attività dei Dogi-Wheelchair Rugby, quelli paralimpici, il rugby in carrozzina.

RugbyClubI Dogi, la storia, il presente, il futuro” non è una cosa che si legge tutta di un fiato, va assaporata lentamente, se si vuole però che serva veramente a qualcosa, anche solo per noi stessi, bisogna leggerla con la stessa voglia di vivere il rugby domani come lo hanno vissuto da sempre i Dogi: “Duri ai banchi”. 

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