arbitro rizzo

Star fra le star: Nigel Owens arbitrerà il match italiano del tour degli All Blacks, apriti cielo, è un tripudio. Nigel acclamato come un O’Driscoll qualsiasi o, meglio, come un Lima Sopoaga, Israel Dagg, Jerome Kaino e via così.

Owens è sicuramente uno dei migliori arbitri del mondo ma che una convocazione arbitrale venga accolta come l’arrivo di un divo di Hollywood effettivamente stona. Per Owens ormai, forse anche suo malgrado, le cose vanno così e la notizia che sarà lui a fischiare a Roma il 12 novembre diventa allora un vero boom. A guardarla bene invece, la designazione di Owens per il match Italia Vs All Blacks ha pure il sapore dell’assurdo: un arbitro bravissimo messo ad arbitrare un match facilissimo. Mah.

Insomma la notizia vola dove c’è il personaggio, Owens fa notizia perchè è celebre per i suoi piccoli siparietti in campo, le frasi risolutive, il suo redarguire i giocatori, insomma Owens sa parlare in campo e soprattutto sa usare molto bene  il microfono di servizio che fa sentire a tutti, anche in diretta TV, cosa lui dice. L’arbitro-personaggio magari non andrà bene ma almeno in questo caso è un personaggio positivo.

Capita invece ci sia un italiano, arbitro pure lui, che, a memoria, ha usato quel microfono in diretta TV una volta sola ma, oltre a dimostrare alcuni limiti caratteriali, da queste parti si pensa abbia soprattutto perso una solenne occasione per stare zitto: trattasi di Elia Rizzo. 

Elia Rizzo ha usato il microfono ma non fa notizia. Vediamo. Lui  era l’arbitro della semifinale Eccellenza 2016 Rovigo Vs Mogliano, alla fine del match il Rizzo si sentì di mandare il suo messaggio (sibillino) in diretta TV usando il microfono di cui sopra, disse il prode Elia: “Colgo l’occasione allora per salutare tutti i miei sostenitori e colleghi soprattutto quelli che avrebbero potuto essere con me oggi in mezzo al campo ma che evidentemente non hanno avuto il piacere”. Scoprimmo così che il Rizzo aveva un suo Fans Club ma anche colleghi buoni e colleghi cattivi, il messaggio era per i secondi.

Per un arbitro,  il Nigel Owens, che, causa uso microfono, fa notizia eccone uno appunto che riesce a non fare notizia anche se tutti la aspettano. La domanda infatti è: quale sanzione è stata comminata all’arbitro Elia Rizzo per l’improvvido gesto?

Volete la risposta? Nessuna. Caso archiviato? Pare proprio di si. La FIR ed il Cnar sono rimaste mute, nel silenzio più totale, senza tanta pubblicità, lasciando scorrere lenta l’acqua sotto i ponti, archiviazione, il Rizzo se l’è cavata. Niente pubblicità, zero notizia. Piace allora ricordare le parole del gran capo degli arbitri italiani Maurizio Vancini il giorno dopo quella semifinale:” …Non possiamo in alcun modo tollerare personalismi o comportamenti non idonei da parte dei nostri arbitri…”. Queste parole fanno più notizia oggi di allora.

Niente notizia per il Rizzo, nonostante il microfono lui non è come Owens, ma chissà che in tutto questo tacere che tanto gli è ora favorevole una lezione l’arbitro italiano l’abbia imparata: fare silenzio.

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