12 ottobre 2016

ZATTA E CROWLEY SEVERI. BENETTON AL BIVIO?

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Kieran Crowley, Head Coach Benetton Rugby

Neanche lui ha la sfera magica, nemmeno lui conosce la pozione che risolva i guai soprattutto tecnici che la Benetton mette in campo: Kieran Crowley, per ora, non ha fatto la differenza.

Fosse solo per le sconfitte a ripetizione, l’ultima con Edinburgo, molto pesante (45 -10), è la seconda grande sbandata dall’inizio del campionato, su questo potremmo anche dire essere ben rodati ma è la mancanza totale in campo di un filo conduttore che fa venire i brividi.

Questa volta però in casa Benetton non si sta ad aspettare, almeno così sembra, visto che sia il Coach neozelandese sia il Presidente Zatta dicono direttamente e congiuntamente il loro parere sulla instabile situazione della squadra in campo ed anche in spogliatoio, cosa ancora più grave.

Dice Crowley: “”…Sono molto deluso dai nostri primi quaranta minuti di gioco, mentre ad inizio ripresa abbiamo fatto molto meglio ma non puoi permetterti di concedere agli avversari così tanto.” ed aggiunge:”… qualcuno, guardandosi allo specchio questa settimana, sarà imbarazzato ma è una buona cosa, perché non è accettabile giocare così nei primi quaranta minuti

Amerino Zatta alla stampa:” Devo dire che sono mancati i primi ingredienti del rugby: l’aggressività, la voglia di combattere. Sono amareggiato e deluso, è quasi superfluo dirlo, posso solo augurarmi una presa di coscienza dei giocatori. Non si può non essere consapevoli di quello che si è visto da fuori“.

Basta coccole? Sarebbe ora. Perchè i nostri giocatori del Pro12, quelli della Benetton come gli altri, soffrono di diversi mali ma uno fra questi è la “coccolite“, figlia della loro insostituibilità. In passato è stato così. Vale per gli stranieri messi spesso a coprire ruoli altrimenti “vuoti” ma vale anche per gli italiani. Infatti, comunque andasse,  molti giocatori italiani sono stati sempre “votati” alla Nazionale; per questo lo stesso ruolo delle “celtiche” in tempi trascorsi dalla stessa FIR è stato palesemente derubricato a”palestra per la Nazionale“.

Così il nuovo Head Coach della Nazionale azzurra O’Shea, evidentemente accortosi di questo, è corso ai ripari, nel presentare la lista dei convocati per i prossimi test Match di novembre ha parlato di competitività fra i giocatori. Si è reso conto che ne abbiamo tanto bisogno.

La lista delle convocazioni di O’Shea probabilmente potrà in futuro aiutare il ritmo delle due “celtiche” ma, tornado alla sola Benetton, il problema a Treviso sembra più profondo ed il fatto che il bravo Kieran dopo alcuni mesi di preparazione non sia riuscito in nessun modo ad incidere è cosa che preoccupa molto.

Dice Zatta che i giocatori si devono fare “un esame di coscienza” ma forse sarebbe il caso che, questa volta, lo scossone sia forte, non bastano le dichiarazioni a mezzo stampa; se serve che qualche giocatore stia a riposo oppure torni a casa sua, bhe, è difficile anche solo da scrivere ma, si faccia.

La situazione è brutta, Treviso e tutto il rugby meritano molto più di così.

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