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Alberto Sordi: il più grande interprete cinematografico del borghese italiano

Stefano Bettarello, super dirigente del Rugby Rovigo,  dopo il pareggio con San Donà ha avuto qualche sussulto, cosa di poco conto, in centro la Torre Donà si è incrinata di due centimetri ma va tutto bene. Fatto sta che il Bettarello ci ha lasciato, arrazzato come quelli d’artificio nella festa del santo patrono, una citazione memorabile sui suoi giocatori.

Ha detto al Gazzettino il dirigente rossoblù: “….A memoria non credo di ricordare alcuna partita al Battaglini in cui Rovigo non sia riuscito a portare a casa il risultato spingendo negli ultimi minuti in un pacchetto con 8 uomini contro 7. La squadra si sta imborghesendo è necessario un chiarimento….”.

Tutto a posto, comunque molti auguri agli avanti del Rovigo, moltissimi auguri a McDonnel che quando il Bettarello cede al nervosismo anche le panchine dei giardini pubblici si preparano a lasciare la città.

Al Bettarello dobbiamo tutti molto (su questo non si scherza) ed ora ci regala pure il concetto di “Rovigo squadra imborghesita“.

Questa cosa della borghesia rossoblù attizza le fantasie di molti.

Ve li vedete Rodriguez e Chillon andare in giro per Rovigo bevendo spritz invece di concentrarsi nella lotta del proletariato? Ferro mettersi in piedi sulla panca dello spogliatoio e spiegare i concetti della “divisione del lavoro” di Adam Smith? Momberg aggiustarsi le pantofole comodamente seduto sul proprio divano di casa accendere la tv e commuoversi con le edulcorate peripezie di Don Matteo? Basson invitare a casa propria McCann per piangere insieme lacrime compassionevoli guardando l’ultima fiction con Sabrina Ferrilli sindaco-operaio? Raccapricciante l’immagine di Ruffolo stretto con i compagni in cerchio a centro campo declamare il borghesissimo George Gordon Byron:” È l’ora in cui s’ode tra i rami /la nota acuta dell’usignolo; è l’ora in cui i voti degli amanti / sembrano dolci in ogni parola sussurrata ….. ” . Tutto questo invece che affidarsi alle salvifiche vampate della Gabbanelli o alle roboanti affermazioni dei Giova & Crozza Dimartedi, imparare a memoria “La Guerra di guerriglia“? Orrore !!!

Insomma il Bettarello di lotta e di governo si è proprio arrabbiato, gli è toccata la borghesia, tutta roba che lui credeva isolata una quarantina di chilometri più a nord, triste il fato. Un tipo mica tanto amante della borghesia, Gustave Flaubert, diceva che “a guardare sempre il cielo si finisce per avere le ali“.

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