A view of the Barbarians players' club socks. Killik Cup International match between England and the Barbarians on May 26, 2013 at Twickenham Stadium in London, England. Photo by: Patrick Khachfe / Onside Images

Giocheranno in Repubblica Ceca contro la locale Nazionale di rugby il giorno 8 novembre, portatori di una tradizione lunghissima e quel giorno a Praga faranno la storia del rugby in quel paese, parliamo dei Barbarians. 

Tre giorni prima saranno a Wembley, la sfida è lanciata con il Sudafrica, tre giorni dopo la capitale Ceca a Belfast, contro Fiji. Questi “barbari” sono ancora in giro, ma chi sono davvero? Da dove viene questo mito della nostra tradizione ovale? Una rispolveratina alla storia dei Barbarians non può essere che un toccasana.

Era il 27 dicembre 1890, una selezione di rugbisti denominata ” Barbarians” dal loro fondatore, tale William Percy Carpmael, giocava la sua prima partita con un club ufficiale della contea di Durham, Inghilterra del nord: gli Hartlepoll Rovers. I Barbarians vincevano 9 a 4 iniziando  così la storia di un club ad inviti che sarebbe diventato un mito del rugby mondiale, protagonista di match memorabili.   Cosa sono però  i Barbarians, detti anche  semplicemente “Baa Baas” ?

Il Barbarian Football Club, così come fu pensato dal  Carpmael esattamente nell’aprile di quel 1890 in un ristorante di Bradford, non ha una sede ufficiale, non gioca in alcun campionato, non ha un proprio tesseramento, non ha una struttura tecnica stabile, coach e giocatori sono semplicemente invitati a farne parte volta per volta dal Presidente del sodalizio in carica. Un club ad inviti appunto,  che non paga chi vi partecipa, un club del quale hanno fatto e fanno parte da sempre i migliori giocatori del mondo la cui selezione avviene in base sia alle loro doti tecniche sia allo stile di comportamento fuori e dentro il campo di gioco. Nessun confine o altro principio di selezione, chiunque nel mondo potrebbe avere  il grande onore di diventare un “barbaro”.

Una particolarità riguarda la divisa dei Baa Baas che accanto alla maglia a strisce orizzontali bianche e nere con pantaloncini neri  prevede  ogni giocatore indossi i calzettoni con i colori del suo club di appartenenza. La storia dei Barbarians è fatta di match esaltanti, primo fra tutti nel 1948 proprio contro l’Australia, match organizzato dalle federazioni britanniche per raccogliere i soldi per fare tornare in patria gli australi dopo un tour: nell’arena del Cardiff Arms Park  i Barbarians vinsero 9 a 6.

Da quel giorno sono stati più di una trentina gli incontri disputati con le formazioni del Tri Nations (Australia, Nuova Zelanda, Sudafrica), vinti una decina,  altrettanti quelli disputati con le “Home Nations” (Inghilterra, Galles, Irlanda, Scozia) più della metà vinti dai Baa Baas. L’Italia del rugby ha avuto l’onore di misurarsi con i barbari a Roma nel 1985, match concluso a favore i questi ultimi 23 a 15; tre anni dopo ci sarà  la prima convocazione di un italiano nei Barbarians: il rodigino Stefano Bettarello. 

Una tradizione più forte del tempo. Forza Baa Baas.

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