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Federica Montanarini Presidente Rugby Brescia

Federica Montanarini è una dei Presidenti del rugby, Rugby Brescia per la precisione, che sabato parteciperà alla assemblea per il rinnovo della massima dirigenza FIR; lei entrerà però in quel salone da candidata consigliere per il gruppo di “Pronti al Cambiamento” che sostiene la candidatura di Marzio Innocenti alla Presidenza della federazione. Ecco due battute scambiate con Federica.

Stefano Franceschi: Allora Federica, pronti al cambiamento?

Federica Montanarini:Prontissimi! Una vera squadra pronta a seguire il proprio capitano. I problemi del rugby italiano sono molti e siamo pronti a tenere fede ai punti che ci siamo prefissati.

SF:Competenza e passione nella gestione del rugby si scontrano con “interessi” sempre più particolari, fino a che punto ormai su questa cosa il nostro rugby è davvero recuperabile?

FM:” Secondo me tutto è recuperabile. Parlo da presidente di un Club storico ma che , come tutti, si imbatte quotidianamente in problemi di sopravvivenza: impianti, sponsor, organizzazione delle attività … Insomma, una routine giornaliera a volte non semplice da gestire. Madre di tre figli (due rugbisti) tra famiglia, sport e azienda il mio telefono suona ogni due minuti e, nella quasi totalità dei casi, per risolvere qualche problema. Arrivo a sera e spesso mi chiedo chi me lo fa fare. La risposta è davanti a me tutte le volte che arrivo al campo e ci sono i bambini che si stanno allenando, i più grandi in palestra, la prima squadra che gironzola per il campo in attesa dell’allenamento e si ferma a parlare con i genitori, gli old che tra un racconto e l’altro aiutano a preparare il terzo tempo, le mamme che tagliano le torte ….. questa è la risposta “.

SF:“I club al centro del rugby italiano, cosa significa davvero per te?”

FM:” Significa avere la possibilità di crescere, di avere contributi per gestire al meglio i ragazzi investendo in tecnici preparati ed impianti adeguati. Per mia esperienza i club sono abituati a risolvere tutti i problemi sempre da soli: occorre invece dare potere e mezzi ai comitati regionali per far sì che le società ricevano aiuti concreti, volti ad un miglioramento continuo del nostro movimento.

SF:“Se la Nazionale avesse vinto un paio di partite in più, diciamoci la verità, oggi sarebbe cambiato qualcosa?

FM:”Probabilmente si. Il rugby è uno sport meraviglioso ma i ragazzi si avvicinano ad uno sport quando vedono le squadre vincere.

SF: “Cosa è stato e cosa è questo gruppo chiamato “Pronti al cambiamento“?

FM :” Pronti al cambiamento è una vera e propria squadra di rugby, ognuno con il proprio ruolo ma tutti indispensabili per raggiungere il traguardo prefissato: i veloci, gli alti, i bassi, i grossi , i minuti…(tecnici, ex rugbysti, avvocati, commercialisti, giocatori, e un’imprenditrice presidente da pochi anni ). Abbiamo contribuito tutti alla stesura del programma, indistintamente, ogni idea è stata discussa e rivista in ogni minimo dettaglio. Come ogni squadra abbiamo un capitano: il nostro è serio, tenace, affidabile, la sua passione per questo sport è reale e sincera. Come lui spesso ripete “dico ciò che penso e faccio ciò che dico”….. e così sarà.

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