Referee Nigel Owens gestures to the players during the Rugby World Cup game between Samoa and South Africa at North Harbour Stadium in Auckland, New Zealand, Friday, Sept. 30, 2011. (AP Photo/Themba Hadebe)

Nigel Owens parla spesso al microfono… ma ha ben altro da dire

Partiamo dal fondo. Elia Rizzo è arbitro di gran carriera, arrivato molto velocemente nel top del mondo dei fischietti ovali azzurri, è pure in odore di Pro12, perchè pare sia lì che Maurizio Vancini, capo degli arbitri italiani, voleva mandare Elia Rizzo. Insomma, che Elia Rizzo sia non “una” ma “la” promessa degli arbitri di rugby lo sanno in molti, secondo il CNAr sarebbe un “ottimo fischietto”, uno del futuro.

Perchè si parla di questo arbitro lo sapete. Alla fine di Rovigo Vs Mogliano, il sopracitato in casacca gialla approfitta del microfono di servizio, udibile anche in diretta tv, per indirizzare un messaggio privato al mondo, dice Rizzo al pubblico del piccolo schermo:” Colgo l’occasione allora per salutare tutti i miei sostenitori e colleghi soprattutto quelli che avrebbero potuto essere con me oggi in mezzo al campo ma che evidentemente non hanno avuto il piacere“. Lo strale dell’arbitro dal nome profetico, palesemente organizzato e pensato in precedenza, è evidentemente contro altro arbitro, Giuseppe Vivarini, che ha rinunciato alla designazione di guardialinee per il match in questione.

La reazione del CNAr a questa pubblica esibizione muscolare del Rizzo non si è fatta attendere e, con un comunicato, annuncia una “verifica interna volta a chiarire la posizione” di Rizzo. Cosa è una “verifica interna”: una inchiesta? una sospensione? Non si capisce ma ci sono le dichiarazioni ampie, decise, sinceramente rassicuranti e condivisibili del capo degli arbitri Maurizio Vancini a chiarire che non si faranno sconti. Dice Vancini:” I direttori di gara hanno il dovere e l’obbligo di essere i primi responsabili dell’integrità del gioco e dell’applicazione di quelli che ne sono i valori portanti. Non possiamo in alcun modo tollerare personalismi o comportamenti non idonei da parte dei nostri arbitri, tanto meno da chi deve essere primo ambasciatore del nostro movimento. Quanto accaduto verrà analizzato con grande attenzione dalla CNAr per le  considerazioni del caso”. 

Fossimo nei panni di Elia Rizzo ci sarebbe molto da preoccuparsi: se a fare giurisprudenza fosse il caso di Alan Falzone, che per un privatissimo tweet che denigrava altro arbitro, ha avuto quasi due anni di calvario e la carriera compromessa, fatte le proporzioni chissà quale sarà la pena per la dichiarazione in diretta TV di Rizzo, arriveranno fino all’esilio?

Resta il fatto indiscutibile ed ineludibile, al di sopra anche di qualsiasi sentenza della giustizia CNAr, che ci si augura dura ed esemplare come le dichiarazioni di Vancini, che l’arbitro Elia Rizzo ha dimostrato a tutti in diretta televisiva di non avere il sufficiente equilibrio per essere all’altezza del ruolo che gli era stato conferito. Non gli era bastato nello stesso match aver regalato una meta al Rovigo per pura propria vistosa supponenza, lui, arbitro in campo, sordo al TMO  che gli imboccava la domanda che avrebbe risolto il problema e fissato il vero risultato della partita (27 – 17). Elia Rizzo pareva convinto che quel sabato sera fosse il “suo” sabato e non quello del rugby.

Rizzo nel suo rancoroso messaggio alla Nazione ha pure salutato i suoi “sostenitori”, la curva sud avrà anche fatto la ola ma da oggi in ogni stadio che lui calcherà sarà difficile pensare a lui come arbitro controllato ed equidistante, ha dato purtroppo dimostrazione di premeditazione e di pura vendicatività. Quando sarà in campo per tutti sarà tutto più difficile e per lui più di tutti. 

Una valutazione interna se la devono fare anche al CNAr: questo è il nostro arbitro Top? Inoltre: quale clima si vive dentro il CNAr fra gli arbitri se queste sono le cortesie che si scambiano, in che ambiente vivono davvero i nostri arbitri?

Certo è che questi arbitri italiani fanno fin troppo parlare di se, i nervi scoperti sono palesi, la tensione palpabile, qualcosa non funziona in quel mondo, va messo a posto. Rapidamente.

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7 Comments to: L’ARBITRO ELIA RIZZO HA SUPERATO OGNI LIMITE

  1. geo

    maggio 24th, 2016

    il pesce puzza dalla testa. Certo che dev’essere un bell’ambientino

  2. Gian

    maggio 24th, 2016

    Sicuramente il CNAr non potrà ignorare quanto accaduto e, se il caso non fosse diventato pubblico, avrebbe anche potuto, come ha fatto con Spadoni, mascherare provvedimenti disciplinari come insufficienze e cali tecnici tali da giustificare un declassamento o una sospensione.
    Purtroppo il caso di Rizzo è su tutti i media per cui il CNAr ha solo due vie da percorrere: o segnala il caso alla Procura Sportiva, fermandolo in attesa degli sviluppi come ha fatto per Alan Falzone, oppure, a parte un richiamo seguito da pesante rimprovero, non ha alcun potere di sanzionarlo sotto il profilo disciplinare. Stiamo a vedere come andrà a finire.

  3. Ema

    maggio 24th, 2016

    Non sono d’accordo sulla meta “Regalata” al Rovigo, Rizzo era coperto e prima di richiedere il TMO è andato a colloquio con il Giudice Di Linea che ha chiaramente detto “Per me il tocco a terra c’è stato”. Rizzo si e fidato del suo GDL.

    • maggio 24th, 2016

      Quando Rizzo ha parlato al TMO quest’ultimo gli ha fatto decisamente e chiaramente capire che non c’era il fallo richiesto ma che c’era dell’altro. Rizzo non ha voluto ascoltare ed essendo una semifinale la cosa è anche grave. Resta il fatto che la domanda corretta da fare al TMO, visto che dal TMO è andato significa che la segnalazione del GDL non era sufficiente, era ” c’è qualche motivo per il quale io non debba assegnare questa meta?”, la risposta sarebbe stata “si”.
      Qui non si discute su quanto contasse o no quella meta i fini del risultato, cosa che l’arbitro non deve considerare assolutamente, ma dell’atteggiamento dell’arbitro rispetto al suo compito.

      • Ema

        maggio 27th, 2016

        Non discuto sul fatto che Rizzo abbia sbagliato a ignorare il TMO,perchè alla fine il GDL ha detto “Per me il toccato a terra c’è” e Rizzo ha chiesto solo dell’in avanti al TMO, la domanda di base e stata sbagliata come la gestione della situazione per via della fiducia data al GDL e al aver ignorato il suggerimento di domanda del TMO in quanto quest’ultimo non può decidere su un qualcosa che non e stato chiesto, sono d’accordissimo con te sulla domanda ” c’è qualche motivo per il quale io non debba assegnare questa meta?” Però il fatto del regalata diciamo che non centra solo lui

  4. Enzo Tinelli

    maggio 24th, 2016

    Non posso affermare che non sappia arbitrare, ma una cosa è certa e che ha lo stesso difetto di quasi tutti i fischietti nostrani e che parla troppo; troppi GRAZIE, PREGO ai giocatori quasi li ringraziasse per aver rispettato il regolamento. Parlare ,avvisarli di una posizione irregolare, insinuerà in loro il permesso di spingersi al limite ed oltre a ciò che permesso. In campo internazionale non ti avvisano se non in casi particolari.

  5. Antonio zambonelli

    maggio 24th, 2016

    Posso affermare che siamo ritornati indietro di 20 anni, quando esistevano ancora i cani sciolti. Il presidente de laude prima e celon poi avevano ricomposto questo atteggiamento.