ECC 20152016 18

Finita la regular season di Eccellenza vorremmo poter dire che l’ultima giornata  giocata lo scorso fine settimana sia stata illuminante ma non è così. Evidente il calo di tensione su troppi campi, è un campionato che quando arriva alle battute finali, complice la scarsissima omogeneità dei team che si affrontano, risente di ritmi che incespicano, motivazioni che scadono definitivamente. Le quattro che continueranno nelle fasi finali verso il titolo provano in questi ultimi match talenti nuovi o soluzioni alternative, i big della stagione restano in panchina o in tribuna.

Alla fine va tutto come previsto, retrocede L’Aquila, non ce ne vogliano gli abruzzesi ma la cosa era in predicato, anche quest’anno, fin dall’inizio della stagione. Per il massimo titolo gli incroci Petrarca Vs Calvisano e Mogliano Vs Rovigo sono meno scontati di quello che si può pensare: Calvisano trova sul suo cammino la sua bestia nera della stagione regolare ed il Rovigo pure.

Sull’ultima giornata solo pochi appunti.

Il primo è Eugenio che lascia le Fiamme Oro in crescendo, finalmente una gioia per un progetto che era partito con ambizioni molto più importanti di come si è poi evoluto, le ultime parole di Eugenio da Headcoach delle Fiamme Oro sono semplicissime ma significative del cuore dell’uomo: “E’ stato un onore per me, che sono anche e soprattutto un poliziotto, sedere sulla panchina della squadra che rappresenta l’Istituzione cui faccio capo. Lascio sapendo che sicuramente chi mi sostituirà prenderà in mano un gruppo di ragazzi fantastici che porterò per sempre nel cuore. Voglio ringraziare soprattutto il mio presidente, Armando Forgione, per avermi dato questa grande opportunità“. “Dare opportunità”, questo è il bello delle Fiamme Oro.

Sul campo di Padova quelli del Mogliano hanno strapazzato il Petrarca, entrambe le formazioni si sono schierate con formazioni “sperimentali” ma si vede che quella di Properzi era meno sperimentale: nerotop di giornata al Mogliano. Nonostante l’inconsistenza del match ai fini della classifica e nonostante i due team avessero preso la partita in maniera più “leggera” in termini di schieramento, i corridoi del Centro sportivo petrarchino rumoreggiano ci siano state proteste da parte dello staff petrarchino contro la gestione della partita da parte dell’arbitro Trentin. Le solite malelingue dicono che ci sia anche lo zampino di Cavinato …. ma no …. impossibile. Quando mai?

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Nicolò Fadalti festaggiato dai suoi compagni di squadra (Foto: Franco)

Sempre a Padova a margine della partita di Eccellenza Nicolò Fadalti, che ora milita nel Petrarca ma ha giocato anche con il Mogliano,  è stato festeggiato per la sua centesima partita nel massimo campionato italiano. Un bravo rugbista ed ottimo ragazzo che merita altri “cento di questi match”.

San Donà ce l’ha fatta, è arrivata quinta, a pari merito con Viadana ma c’è arrivata e, sapendo quanto il Presidente Marusso ci tenesse a questo risultato, dopo essere partito con obiettivi ben diversi, ora si gode questa piccola soddisfazione. Festeggiamenti doppi a San Donà per il sandonatese doc classe ’84 Marco Coletti (ex Parma Cavisano e Viadana tornato da due anni a casa) che ha disputato la sua ultima partita in carriera.

Cacciate di allenatori, giocatori che vanno e vengono come fossimo sull’autobus, troppe contestazioni agli arbitri e troppi arbitri in difficoltà, troppi Coach sapientoni e troppe “liti” interne ai team, troppo divario fra squadre e troppo calcolo in troppe partite, troppe rivalità con poco sale, troppi presunti favori, troppi i diffidenti e troppi i permalosi. L’Eccellenza 2015/2016 è stata anche una bella strada da percorrere ma anche una strada decisamente  un po’ più buia degli anni trascorsi. Cosa vorrà dire? 

Adesso tocca ai play-off. Saremo tutti all’altezza?

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