ECC 20152016 17

Quando arriva il finale di stagione regolare ed i giochi sono “quasi” fatti qualche sorpresina si raccatta sempre. Commentare questa giornata di Eccellenza è roba da far saltare i nervi a diversi addetti ai lavori perchè, quando si arriva qui, qualcuno crede che non ci si accorga di chi volontariamente sale e di chi volontariamente scende. Insomma, tanto per dirla tutta, messo come è messo in questo periodo storico il nostro rugby il campionato non riesce a dare a tutti sempre e comunque gli stessi stimoli e quando si arriva in questa fase stagionale vengono fuori dei match che per qualcuno sono un “male di stagione”.

Insomma, tanto per non essere criptici oltre il lecito, la Lazio che crolla di fronte a L’Aquila , senza nulla togliere ai ragazzi di Mercier, è un “male di stagione”, Calvisano che non accetta la sfida con Rovigo, mette in campo una combinazione del XV assolutamente inedita e perde con un distacco di 22 punti, è un altro male di stagione.

Mogliano che sbaracca i Lyons è si porta a casa la certezza dei playoff è match che conta eccome e come tale si è proposto. Anche gli altri due sono match tosti e sani, Petrarca e Viadana si schierano “quasi” al meglio, c’è il ricordo della finale di Bologna e così le due squadre mettono in campo un gran match, gran risultato del Petrarca ma Viadana dimostra che è capace di far male, per il prossimo anno c’è già Filippo Frati che freme.

A Roma poi c’è il palio la quinta posizione, chi ci crede di più? San Donà vince e, visto il mordente messo in campo da quelli del Piave ultimamente, c’era da aspettarselo. I biancocelesti avevano un obiettivo stagionale molto ambizioso e non lo hanno centrato, per la fame di rugby dei ragazzi di Ansell la quinta posizione sembra quindi il minimo da portare a casa. Ce la faranno? Per questa posizione d’onore sono in ballo in tre, Viadana se la gioca con la Lazio che già è scivolata con la “cenerentola L’Aquila”, le Fiamme Oro vanno a casa del Calvisano e San Donà ospita gli abruzzesi all’ultima spiaggia, un match per quelli del Piave da onorare in tutti i sensi. Insomma la quinta posizione gira fra necessità impellenti e mali di stagione potenziali. Ci siamo capiti.

A Rovigo sono accorsi in 2000 per vedersi il match con Calvisano, gli appassionati in rossoblù evidentemente se la sono legata al dito con i gialloneri ma, qui veramente la sorte l’ha pescata grossa, lo stesso giorno l’arbitro Damasco, un personaggio che a Rovigo non se lo dimentica più nessuno dopo la finale di Eccellenza proprio con Calvisano di due stagioni fa , dava il suo addio alla carriera arbitrando dentro il carcere di Torino La Drola, squadra iscritta al Campionato Regionale Serie C composta da soli detenuti grazie al progetto dell’associazione Ovale oltre le sbarre. Grande progetto, dovremo occuparcene. Tornando all’arbitro: “Damasco è in carcere”, le ironie fra i rodigini si sono sprecate.

Dicevamo dei 2000 in tribuna a Rovigo ma, nonostante quasi ovunque fosse una giornata soleggiata, il resto dei campi ha registrato ingressi modestissimi. Diverse centinaia di persone per campo, di solito un finale di stagione riserva ben altri numeri. Sono lamenti che abbiamo già fatto? Cose che abbiamo già detto? E’ vero ma giova ripeterlo perchè in Federazione, è provato, sono duri d’orecchie.

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