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Il Mondiale inglese è finito presto ma le polemiche sono durate un po’ di più. Sotto accusa era andato ovviamente in primis Lancaster e la sua gestione, poi lo staff invadente, i giocatori fuori forma e  molti poi hanno puntato il dito sui giocatori non convocati. 

In effetti è stato quest’ultimo caso a tenere banco in maniera esagerata dopo il triste epilogo della Rosa nel RWC2015 e due nomi sono rimbalzati spesso su stampa e web: Nick Abendanon e Steffon Armitage. I due non convocati eccellenti erano stati esclusi in virtù di quella regoletta che vige in Inghilterra (ma non solo) sul fatto che i giocatori che non militino in club inglesi non possono giocare nella loro Nazionale: Abendanon gioca a Clermont ed Armitage a Tolone. Finito male il Mondiale sono cresciute le polemiche su queste mancate convocazioni sollevate in verità spesso dagli stessi francesi ansiosi di non vedere sminuito il potere dei loro tanti soldi di fronte ai potenziali giocatori inglesi che potrebbero accedere al loro campionato.

Passata la tempesta la Federazione inglese ha scelto un nuovo Headcoach per la sua Nazionale, Eddie Jones, che sarà già in panchina fin dall’imminente Sei Nazioni, e molti erano curiosi di vedere quale impostazione avrebbero seguito RFU e Jones dopo le polemiche di cui sopra.

Un piccolo cambiamento si è visto, lo staff è stato scelto e/o gradito a Eddie Jones mentre lo stesso non si poteva dire per quello di Lancaster. La partita più importante si giocava però sul piano delle convocazioni e, usciti in questi giorni i nomi dei trenta convocati per il Sei Nazioni, possiamo dire che ancora una volta gli inglesi, ma anche Eddie Jones, hanno firmato un colpo importante.

I convocati sono tutti provenienti dalla Premiership inglese,  nessuna forzatura ha chiesto Jones alla RFU ed il messaggio che la Dirigenza inglese lancia ai propri giocatori ed in particolare a quelli che vorrebbero cedere al fascino dei soldi francesi è chiaro. Infatti non solo tutti i convocati giocano nel massimo campionato inglese ma sette di questi sono alla loro prima volta con la maglia inglese ovvero Paul Hill (Northampton Saints), Josh Beaumont (Sale Sharks), Maro Itoje (Saracens, Elliot Daly (Wasps), Ollie Devoto (Bath), Jack Clifford (Harlequins), Sam Hill (Exeter Chiefs) e lo stesso Headcoach nella presentazione dei convocati ha detto chiaramente che le porte sono ancora aperte.

Fra i nomi dei convocati  vi sono però altri indizi che parlano chiaro: ci sono infatti almeno tre esclusi eccellenti dello scorso ovvero Mondiale Marland Yarde (Harlperòequins), Chris Ashton (Saracens), Dylan Hartley (Northampton Saints). Tutti e tre esclusi a suo tempo come Armitage ed Abendanon, tutti e tre che giocano però in Inghilterra e quindi per loro le porte si aprono.

Difficile non vedere in queste convocazioni, oltre ad una scelta tecnica iniziale di grande apertura da parte del Coach, anche una politica chiara della RFU volta a preservare le proprie risorse umane sportive ed a salvaguardare il prodotto del proprio vivaio. Il rugby inglese ha scelto, ancora una volta senza tentennamenti, presto e subito che hanno già fame di vincere.

Questi con la Rosa li aspettiamo all’Olimpico a metà febbraio. Io speriamo che me la cavo.

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