PRO12 11

 

Partiamo da lontano, partiamo dalle lande di Wallace: sapete perchè la nomination “NeroTop of the Day” è stata data a Edinburgh? Perchè negli ultimi cinque minuti di una partita davvero brutta, che si sentivano in diretta le testate contro il muro dei telecronisti, quelli in rosso hanno messo in campo la testa, l’orgoglio e, soprattutto, un paio di fondamentali irrinunciabili per l’Alto Livello del rugby che hanno giustificato, pur nel grigiore generale, la presenza in Pro12 di questa formazione. La difesa di Edinburgh sui cinque metri nel finale non ha solo protetto il risultato, non ha solo chiuso le porte, ha prima di tutto messo in evidenza il potenziale dei propri giocatori quando il gioco si fa davvero importante, ha fatto vedere non una genia di singoli ma un gruppo compatto, una squadra. Potremmo anche andare avanti parecchio a raccontare delle rimesse sbagliate e dello scarso numero di fasi, qualcuno però potrebbe anche ricordare che pioveva forte, che il vero crollo lo ha avuto Glasgow, mettetela come volete, gli ultimi cinque minuti sono stati appassionanti, sono stati rugby.

Adesso se volete potete fare liberamente un paragone con Treviso che mantiene il possesso a Monigo e perde la partita con le Zebre senza nemmeno portare a casa il punto di bonus quando ormai, almeno quello, era alla portata. La Benetton di Casellato purtroppo non esiste, senza gioco ed ormai anche senza speranza. Le Zebre entrano in campo ed aspettano che gli altri facciano la partita poi, visti gli avversari assolutamente inefficaci, colpiscono quando decidono sia il momento, vincono così, senza stupire, senza impressionare ma però, bisogna dirlo, vincono tutti insieme, una squadra. Vincono le Zebre e non poteva che essere così, troppo decisivo e deciso quello che si era visto a Parma lato Zebre e  grave quello che si era visto a Parma lato Benetton perchè fosse “modificabile” in sette giorni.

Le Zebre superano i Dragons in classifica, la Benetton sta a 9 punti dai penultimi, 10 dalle Zebre, 16 dei Blues che in questo turno spengono di misura i primi in classifica, 20 punti dall’ottavo posto che era l’obiettivo stagionale dei biancoverdi.

Guidi e De Rossi sono felici, due derby di fila vinti quando fino a una ventina di giorni fa le Zebre ne avevano fatto proprio solo uno, la consapevolezza di avere in mano qualcosa di pregiato su cui lavorare ma perchè si possa dire che sia  qualcosa di veramente importante le Zebre dovranno dimostrarlo dalle prossime giornate di Pro12, il valore c’è tutto, innegabile, con questa Benetton però bastava davvero poco. Delle Zebre di Guidi piace soprattutto la quantità di gioco e le varianti proposte. Bravi ragazzi.

Casellato ha sbagliato, la lista è lunga ed include anche quella mancanza di cattiveria e carattere, che pur all’uomo non mancherebbero, che avrebbero dovuto fargli dire, ad esempio, che la qualità dei giocatori che gli era stata affidata era molto bassa, che avrebbe dovuto fargli urlare le inconsistenze tecniche, ci voleva una voce che buttasse giù i paraventi invece che se ne costruisse a sua volta, perchè la manfrina degli errori degli arbitri è vecchia e, oltre che non vera, è pure fuori moda. Andava meglio il Casellato arrabbiato di qualche anno fa, quello un po’ sgraziato e decisamente meno politico, quello delle scelte impossibili ed innovative. Era e rimane un ottimo allenatore ma ha sbagliato, tanto.

Per quanto riguarda il campionato un solo cenno che diventerà probabilmente una conferma nelle prossime giornate: attenzione, Leinster ci crede!

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