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Succede tutto nello stesso fine settimana nel nostro rugby eccellente, pure stessa settimana in cui la cinematografia mondiale ci stuzzica con i nuovi Risvegli della Forza della saga di Star Wars. Ecco allora che anche il nostro mondo ovale  scopre il lato oscuro e tenebroso della forza, chiamato Bogan nel film, ed il giovane e promettente  lato chiaro, Ashla.

BOGAN ROVIGO Quando arriva la notizia del Rugby Rovigo che esonera Filippo Frati dalla guida della squadra che, dopo sette giornate di campionato, è prima in classifica, ha 125 punti in positivo nella differenza fra presi e subiti ed è il migliore attacco dell’Eccellenza con 232 punti fatti, ovvero 33 punti a partita, non c’è sconcerto o sorpresa ma un pizzico di amarezza che si trasforma in stupore quando arrivano le spiegazioni.

Dice la Società rodigina che la decisione dell’esonero “deriva dal fatto che sembrava indispensabile, a seguito dell’involuzione del gioco della squadra,  immettere aria e sistemi in parte nuovi nella conduzione della  stessa“.Il tecnico dal lato suo, costretto dalle pressioni giornalistiche ad uscire dal suo legittimo silenzio, dice “fatico a comprendere le ragioni di questo esonero inaspettato“. Alla fine entrambi le parti si sono scambiate complimenti e messaggi d’amore che si fatica qui a trascrivere perchè da queste parti piacciono solo le sceneggiate fatte bene e questa è un po’ pasticciata, specialmente sul lato societario. 

Cosa si pensa da queste parti degli esoneri dei Coach nel rugby in genere ma in particolare in questo nostro massimo campionato italiano lo si è già scritto quando San Donà poche settimane fa cambiò “destinazione d’uso” a Jason Wright esonerandolo dalla prima squadra e lasciando questa all’allenatore della mischia Zane Ansell. Anche nel caso di Rovigo la squadra è passata nella mani dell’allenatore della mischia, il neozelandese Joe McDonnell, insomma sia a Rovigo che a San Donà avevano dei super-coach a fare da assistenti ai Coach e se ne sono accorti solo sotto Natale.

In verità questo punto in comune che hanno i due esoneri, lasciando da parte personalmente Ansell e McDonnel, è solo la conferma che in entrambi i casi si sia giocata un partita interna alla Società, sono partite molto diverse ma pur sempre interne. Poi si sa come funziona: una colpa  è meno grave se ce l’ha in capo uno che ti sei scelto tu.

A Rovigo posizioni ed opinioni in contrasto hanno visto i ruoli aministrativi e quelli tecnico-sportivi confondersi in un dramma para-calcistico che è sfogato sul punto debole. Perchè a Rovigo Frati era il punto debole e ci si stupirebbe non lo sapesse lui. Tre finali perse in maglia rossoblù sono un gap notevole, gap che avrebbe dovuto indurre la Società, non certo il Coach, ad una scelta diversa subito dopo il 31 maggio non certo ora. Mancanza di coraggio ieri ed attriti interni oggi hanno giocato questo brutto scherzo ad un team primo in classifica del quale ora si aspetta una reazione in campo. Gìà, in campo, là dove dovrebbe succedere tutto ma a volte tutto quello che succede evidentemente non basta.

Rovigo insomma ha fatto una bella confusione ma l’importante in effetti è che ci si raccapezzino loro del resto, come dice un proverbio spesso citato da altro autorevole rugbista veneto:” Articolo quinto: chi ga i schei ga vinto!“.  

Il nostro rugby, proprio quello un po’ pendulo ed un po’ claudicante, pare però aver preso un brutto vezzo, quello di usare i tecnici come parafulmini, roba da pallatonda, lo abbiamo già detto.

ASHLA ESORDI ECCELLENTI La forza buona invece viene direttamente dal campo ed è fatta di gente che sgamba corre e suda. Intanto partiamo da due ragazzi molto giovani che i loro Coach hanno deciso di mandare in campo per la loro prima assoluta nel Top Team della loro Società in occasione di questa giornata del Trofeo Eccellenza.

A San Donà, fra le mura amiche, ha esordito con i biancocelesti al sessantesimo la seconda linea classe ’97  Elia Pasqual, giovanotto del vivaio sandonatese che promette a quanto pare benissimo. 

A L’Aquila invece, lato Petrarca Coach Andrea Cavinato ha messo in campo come estremo fin dal primo minuto il diciasettenne Tommaso Coppo. Proveniente dal vivaio petrarchino Tommaso gioca con la Under18 del team padovano. Pare comunque che Cavinato abbia altre sorprese del genere in serbo per il futuro.

Non basta però. C’è un altro esordio eccellente, lato Cnar questa volta. Si va fra i fischietti per segnalare che Gregorio Piran, studente di Economia e Diritto all’Università di Padova ma già inserito nel Gruppo Arbitri Nazionale 1, ha esordito in un match di team di Eccellenza proprio in occasione del match fra San Donà e Lyons lo scorso fine settimana. Congratulazioni a lui.

Dopo tanta forza oscura un po’ di quella positiva ci vuole e questi tre inserimenti raccontano di un rugby che guarda comunque avanti. Bene così.

Che la Forza sia con voi. Ashla.

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