Andrea Mennitti Ippolito "Samoa" al piede

Andrea Mennitti Ippolito “Samoa” al piede

Non si poteva non celebrare, da queste parti che l’Eccellenza è una vocazione sincera, quando un bel gruppetto di ragazzi che di solito indossano maglia “solo eccellente” vengono chiamati al massimo impegno Nazionale. Brunel, per il raduno della Nazionale il prossimo 23 a Treviso, ha chiamato diciotto esordienti e sette di questi direttamente dal Campionato di Eccellenza. Questa è una grande soddisfazione e allora diamo una occhiata a questi ragazzi prima di farci su una riflessione.

E’ una gran piacere sia della lista il genovese marcato CUS Genova in forza al Rugby Calvisano Tommaso Castello, classe ’91, centro, reduce da un infortunio ma anche due volte Campione d’Italia che quando è in campo fa davvero la differenza e qualche volta lo abbiamo segnalato anche da queste parti. Altra chiamata al raduno Nazionale per Marco Susio, ala del ’93,  cresciuto a Calvisano e dintorni e Maxime Mata Mbanda terza linea proveniente dal Grande Milano e soprattutto dalla Accademia federale. Quest’ultimo lo abbiamo visto molto bene anche quest’anno inserito negli schemi di lavoro di Brunello. Altri due sono stati pescati a Mogliano, Andrea Buondonno è una ala/estremo che può andare anche a centro classe ’92, lo abbiamo visto lo scorso anno a Viadana, proveniva da Piacenza,  tre anni sulla sponda Lyons, prima dai Crociati. Il secondo proveniente dal team Galon-Properzi è David Odiete, classe ’93, cresciuto nel vivaio del Rugby Reggio è uscito dalle Zebre, dove quest’anno a differenza di quello passato gli avrebbero detto non avrebbe avuto lo stesso minutaggio in campo, per accasarsi a Mogliano e garantirsi continuità. Era prima ancora a Calvisano e proveniva dall’Accademia, un filone un po’ da “predestinato” ma con dentro tanta buona volontà. Gli ultimi due arrivano dal Petrarca Rugby, Mattia Bellini, padovano doc, proveniente dal vivaio petrarchino, gioca ala-estremo con tanta voglia di fare il centro, classe ’94, ha fatto parte di tutte le Nazionali giovanili ma quella che si vede di più nelle gambe è la Seven, ottimo inizio stagione sotto l’ala di Cavinato. Partito davvero forte in Eccellenza quest’anno e convocato da Brunel è anche Andrea Mennitti-Ippolito detto “Samoa”, mediano di apertura classe ’92, partito dal Roccia Rubano dove ha esordito in A2 a diciotto anni, dal 2012 al Petrarca ha trovato con Cavinato il livello che cercava.

Sette ragazzi che giocano l’Eccellenza si fanno un giro a Treviso il 23 novembre, un bel segnale per tutto il movimento che cerca nuove proiezioni e le trova dove queste nascono davvero.

Sono diciotto gli esordienti scelti da Brunel, otto gli accademici, anche questo è un segnale ma provate un po’ a leggerlo da soli. Ora due brevi riflessioni sembrano quasi dovute.

Una riguarda la Nazionale che ha bisogno di nuova linfa, le convocazioni di Brunel sono in questo senso una mossa che guarda solo al futuro, un futuro che non parlerà più “argentino” e che, forse più di tutto emerge questo dalle convocazione di tutti i diciotto esordienti, dovrà sempre di più basarsi sulle proprie risorse interne, a tutti i livelli.

La seconda riflessione riguarda la nostra partecipazione al Pro12 che non sta, ma forse non può, essere punto di crescita per giovanotti di belle speranza; le franchigie del Pro12 non riescono ad essere vivaio per la Nazionale, hanno bisogno di qualcosa di più. L’Eccellenza è invece uno spazio perfetto per compiere questo transito, ma è uno spazio che va fatto crescere, va portato a livelli qualitativi più alti, lo stacco di qualità per un giovane dovrebbe essere nel massimo campionato italiano ed il Pro12 un primo punto di arrivo, non una palestra.

Detto questo un grosso bocca la lupo speciale a tutti questi sette ragazzi, che portino alti i colori dei loro Club e che la loro partecipazione al raduno sia davvero l’occasione che meritano. Forza Eccellenza.

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One Comment to: NAZIONALE: I SETTE ECCELLENTI CHE FANNO BENE ALL’AZZURRO

  1. Zonza

    novembre 19th, 2015

    La passione con la quale il Nero parla dell’Eccellenza è notevole… Ma credo anch’io, come lui, che la qualità del nostro rugby passi dal nostro campionato più importante.

    Più giovani e più qualità, così immagino la “mia” Eccellenza di rugby.