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E’ questione di un attimo, pochi giorni e partono le Coppe Europee, EPCR ( European Professional Club Rugby, è bene ricordare che cosa significa l’acronimo) ha già fatto rullare i tamburi, il marketing di comunicazione ha tuonato e ci ha messo dentro anche la richiesta “sensazionale” fatta da EPCR in questi giorni di ricominciare a parlare della revisione dei calendari internazionali a favore del rugby dei club, roba vecchia ma fa sempre colpo.

EPCR mette al via due Coppe ricche , la Champions e la Challenge,  ed ha già messo in vendita i biglietti per le finali di queste due super-competizioni, finali che si terranno a Lione nel nuovo Grand Stade il 13 e 14 maggio.

Le coppe però sono più di due ma non abbiamo il coraggio di scrivere “tre”. Quella dopo la seconda sarebbe la Qualification Cup dove giocano le italiane di Eccellenza con rumeni, portoghesi, belgi , tedeschi e spagnoli. Una coppa relegata nel silenzio, EPCR non ne fa menzione in nessun modo, non ne esiste un sito internet che ne parli, la visibilità è ridotta a zero.

Nel silenzio generale ci ha pensato Ivan Malfatto su Il Gazzettino a mettere i puntini sulle “i” di questa Qualification Cup, il suo articolo lo potete scaricare da qui. In pratica il giornalista veneto ci racconta  di come questa coppetta sia nata senza budget economico e possa sopravvivere solo grazie alla elemosina della EPCR che, per accordo politico, ne ha garantito una parvenza di esistenza. Malfatto ci svela fino a che punto la ricchissima EPCR, 57 milioni di utile nella scorsa stagione, punti ad una sorta di sabotaggio di questa coppetta e come quest’anno abbia per questo pure tagliato i già miseri fondi che aveva inizialmente destinato alla copertura di questo “accordo politico” mal digerito… pardon….terza coppa europea.

L’oggetto di cotanta umiliazione è la “coppa” voluta dall’attuale Presidente FIR Gavazzi ed è organizzata dalla FIR in collaborazione con Rugby Europe, quest’anno ci giocheranno Fiamme Oro, Mogliano e Rovigo.

Così mentre partono le due coppe europee e tutta l’Italia ovale si appassiona alle evoluzioni di Tolone o Tolosa, Sharks o Grenoble, o proverà a sperare che la Benetton recuperi un po’ di smalto con lo Stade o i Tigers, le Zebre se la giochino con Gloucester o La Rochelle, nella Qualification Cup le Fiamme Oro giocheranno invece la prima giornata con i belgi del Royal Kituro mentre Rovigo con i portoghesi del GD Dereito. Roba da far tremare i polsi eh? Si poteva cadere più in basso di così?

Jonathan Swift era uno scrittore irlandese del seicento, un suo aforisma è particolarmente noto e qui sembra sottilmente calzare a pennello rispetto a chi ci ha propinato questa opzione di così basso profilo:”L’ambizione spesso spinge gli uomini ai servizi più umilianti; così per arrampicarsi si assume la stessa posizione che per strisciare.

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2 Comments to: PARTONO LE DUE COPPE EUROPEE, ANZI DUE E UN PEZZETTINO

  1. Enrico

    novembre 12th, 2015

    Intanto vediamo se Fiamme Oro e Rovigo sono capaci o meno di batterli, questi Royal Kituro e GD Dereito.
    Ah mi raccomando, l’in bocca al lupo fallo solo a Treviso e Zebre, perché il Calvisano in Challenge Cup mica ci gioca.