usa flag premiership

Non è una notizia ma una notiziona: il prossimo 12 marzo 2016 si terrà la prima partita di Premiership sul suolo americano, sarà esattamente Saracens vs London Irish  a decretare questo stranissimo ma agognato debutto del rugby inglese di club in terra USA.

E’ una trasferta che sa di spettacolo e di grande evento ma è anche un episodio che lascia una certa amarezza. Questa trasferta della massima divisione inglese, così cercata dal club saraceno con portafoglio in sudafrica,  non si capisce a cosa veramente voglia assomigliare. Travestito da evento promozionale  in verità è una ricerca di capitali e di “nuovi mercati“, è un evento di business.

Anche il campionato inglese, come tutte le competizioni sportive a squadre, “rinasce” ogni anno per assegnare un titolo sportivo, questo è l’obiettivo, non si vede come ce ne possano essere altri. In questo caso però la Premiership incastonerà nella attesa di questo match una serie di altri obiettivi diversi, cose che poco hanno a che fare con il titolo sportivo di cui sopra, ma soprattutto cose che non hanno nulla a che fare con tutte le altre partite di Premiership che si giocheranno in quella giornata di campionato ed in tutto il calendario di Premiership.

Quella giornata avrà una partita speciale, una partita diversa, una evidente distorsione del campionato, resta il fatto che la squadra di casa rinuncerà al proprio stadio ed anche e soprattutto ai proprio tifosi per inseguire evidentemente qualcosa di ben più grande, soprattutto di questi ultimi. Da qualsiasi punto la mettiate la notiziona invoca una solenne quantità di amarezza.

Saracens e la Premiership non inseguono promozione sportiva ma denaro ed egemonia economica, cercano capitali e nuove proiezioni nei mercati emergenti del rugby anche perchè a certe latitudini ovali sempre di più solo di questo si parla.

Questa scoperta dell’America da parte degli inglesi più che la realizzazione di un evento sensazionale ricorda la dimensione assunta dal TOP14 francese. Piaccia o no ai tanti estimatori del massimo campionato francese quest’ultimo è diventato una cosa senza anima, un giro di soldi e di campioni super-pagati che spesso non lascia davvero spazio allo sport ma anzi lo  affoga nella esasperata competizione e nella sua spettacolarizzazione.

Perchè va ricordato che questa partita del 12 marzo non è un Test Match, non è una amichevole fuori casa, non è una promo-partita, questa è una partita di un campionato europeo di rugby. Il rugby come evento e come spettacolo e non come sport in se, è forse questa la sensazione che cercano gli inglesi nel match di Campionato che organizzeranno a New York il 12 marzo 2016? Certo è questo quello che troveranno.

Buona fortuna Premiership, sarà sicuramente un successo di pubblico e di botteghino, sarà una novità ed una innovazione che verrà ricordata, sarà un momento che vedranno milioni di persone in televisione, sarà amato da molti brand commerciali e ne parleranno tutti a lungo anche fuori dai pub. Cosa si vuole di più? Che scompaia questa sottile amarezza ma forse per questo è tardi.

.

One Comment to: LA PREMIERSHIP SBARCA IN AMERICA. AMARAMENTE