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Ieri sera in una affollatissima riunione del Comitato Regionale Veneto (quasi 150 persone presenti e praticamente tutte le Società del Veneto rappresentate) guidata da Marzio Innocenti il movimento del nordest ha di fatto sancito la partenza delle attività propedeutiche ad una campagna elettorale che realizzi una solida alternativa alla attuale Presidenza della Federazione. Il movimento veneto compatto ha approvato un  primo documento di inizio delle attività che viene qui di seguito integralmente proposto

“RUGBY – PRONTI AL CAMBIAMENTO Le società aderenti alla FIR concordano nella necessità di affrontare e risolvere i problemi che a diversi livelli, negli ultimi tempi, si sono manifestati dentro il rugby italiano, pregiudicandone la possibilità di sviluppo e di risultati sportivi.

Crediamo sia necessario aprire una nuova fase, che partendo da un’analisi attenta ed obiettiva della situazione esistente, porti ad una “nuova progettualità” di tutto l’intero movimento rugbystico Italiano. Condizione per fare questo è il cambiamento, che va fatto utilizzando le risorse umane, le “molte capacità” di cui dispone il nostro rugby, che sono allo stato ignorate e deluse. Consideriamo pertanto il prossimo rinnovo della Presidenza e del Consiglio Federale nel 2016, un appuntamento fondamentale per il Rugby nazionale. Appuntamento che va riempito di proposte tecniche, organizzative, gestionali, a medio e lungo termine, con il necessario e fondamentale apporto e coinvolgimento di tutte le circa 600 società italiane affiliate alla FIR.

Occorre ridare entusiasmo con un progetto che metta insieme i grandi, e necessari obiettivi della nazionale maggiore e dell’alto livello, con il rugby di base, unione che riteniamo essere l’unica possibilità per sostenere e recuperare le posizioni dell’Italia nel ranking mondiale. Investire dunque anche e sopratutto sul movimento di base, sulle società che ne costituiscono la rete ed il presidio territoriale, come elemento fondamentale per la costruzione dei giocatori, degli atleti e dei risultati. Riportando dunque la “centralità del rugby” all’interno delle società, dei Club, del movimento di base. Aiutando e sostenendo le società nella ricerca di campi da gioco, nella realizzazione di nuovi impianti, nell’ammodernamento degli esistenti. Curando un corretto sviluppo delle società e dei loro tecnici, finalizzato alla formazione e alla selezione dei giovani rugbisti, tramite l’apporto di risorse umane, di formatori ed educatori e di risorse economiche. Realizzare dunque per questi scopi, una “ scuola tecnica “ nazionale, mai creata e non più rinviabile nel panorama dello sviluppo del rugby italiano.

Ripartire dunque dalla centralità delle società e delle squadre che ne sviluppano l’attività, rinsaldando il concetto di appartenenza nei giocatori, riportando la formazione e la selezione al loro interno. Tutto questo va fatto ristrutturando e modificando l’attuale organizzazione federale sui Centri di Formazione U16, sulle Accademie Zonali U18 e sull’Alto Livello. Creando un modello organizzativo che da un lato recuperi la centralità delle società nella formazione e selezione e dall’altro sviluppi e consolidi le attività, i mezzi e le risorse umane ed economiche necessarie.

Va potenziato il ruolo dei Comitati Regionali della FIR, necessari organi di raccordo e di verifica degli aspetti tecnici, organizzativi e di spesa concordati a livello centrale. Va radicalmente modificato l’uso delle risorse economiche disponibili, rendendo più partecipate e trasparenti le decisioni di spesa. Con preventiva individuazione degli obiettivi e successiva verifica dei risultati, sia tecnici e di funzionamento, in una logica di misurazione continua nel tempo, di quanto raggiunto.

È necessario assicurare all’intero movimento nazionale la possibilità di crescere e mantenersi in equilibrio nel medio e lungo periodo, allo scopo di arrivare ad un aumento dei praticanti e dei risultati sportivi del movimento nazionale.”

One Comment to: “RUGBY, PRONTI AL CAMBIAMENTO” – IL DOCUMENTO DEL VENETO OVALE

  1. Teorub

    ottobre 27th, 2015

    Tempo fa avevi chiesto un desiderio x il nuovo anno 2015/2016, ecco credo che questo soddisfi appieno tutte le mie aspettative. Speriamo che nessuno in veneto si tiri indietro, anzi che ci sia un coinvolgimento totale e trasversale.
    Viva il Rugby Italiano