PRO12 R4

 

I giocatori gallesi, gli irlandesi, gli scozzesi selezionati per il Mondiale sono ancora tutti impegnati con le loro Nazionali, nessun rientro, nessun ritorno a casa per giocare il Pro12. Gli italiani sono già a casa ed alcuni di loro hanno giocato il Pro12 proprio per tentare di fare un colpaccio, di portare a casa qualche punto in più: missione fallita. 

Ci sono Bernabò e Manici nelle Zebre che beccano cinque mete da Connacht, non proprio una corazzata, e ci sono Zanni, Giazzon e Gori nel primo XV del Benetton che si fa soffiare la partita dai modestissimi Ospreys nello scontro di coda della giornata.

I gallesi che vivono il fondo della classifica del Pro12 mancano di circa quindici dei propri giocatori di punta, tutti impegnati al RWC2015 o infortunati, una situazione durissima, un piatto ghiotto per Treviso che potrebbe allungare in classifica ed invece si lascia andare alla giornata soleggiata, gioca male anzi malissimo, a tratti quasi svogliata. Ospreys arriva al massimo vantaggio 22 – 8 ed ecco che i quindici biancoverdi realizzano che questa sarebbe stata difficile da perdonare e si mettono a macinare qualche pallone decente ma le cose non vanno per il verso giusto ed alla fine l’unico risultato della Benetton è solo un punto di bonus e la penultima piazza in classifica.

Nerotop di giornata agli Ospreys che, a tratti anche visibilmente in grande difficoltà, portano a casa il match con grande tenacia.

Le Zebre sono un caso a se, non hanno mai dato l’impressione di poter vincere un match, hanno ormai la andatura della vittima designata, sembra quasi stiano a loro agio in fondo alla classifica, non consapevoli invece di rappresentare il più assurdo spreco di soldi che si veda fra i bilanci federali. Guidi deve lavorare moltissimo per raggiungere un minimo traguardo, far cambiare mentalità a tutto l’ambiente, se sarà quello il suo obiettivo è giusto aspettare, è appena arrivato.

La Benetton pare essersi seduta sulla filosofia del “abbiamo tanto lavoro ancora da fare”, cosa che, detta al sesto anno di Pro12 ed al secondo anno del Coach, farebbe imprecare qualsiasi dirigente scozzese di buon gusto ovale (tralasciamo irlandesi e gallesi) ma un italiano pare di no. Treviso è seduta su uno scalino sbagliato ed è convinta che sia quello giusto, così si perde con questi Ospreys. La prova disputata dai biancoverdi in questo match è stata pessima e dalla panchina qualcuno dovrebbe cominciare a chiedere scusa.

Dalle Zebre non si pretende moltissimo, da anni da quelle parti vivono con la scusa in tasca, ora però devono rendere conto anche loro a dei soci e prima o poi anche lì qualcosa dovrà pur accadere.

La proprietà della Benetton Rugby invece è chiara da tempo, gli indirizzi dati al team sono “privatissimi”, non fosse così ce lo raccontino, lo stile vincente e l’ambizione positiva nella Benetton Rugby è riconoscibile fino alla Under18, si può avere anche in Pro12? Cosa deve cambiare perchè sia così? Forse è questa la domanda che tifosi ed addetti ai lavori si fanno quando vedono in campo scempi come quelli consumati nelle prime giornate di questo Pro12.

Insomma dalla società biancoverde ci si aspetta di più, ci si aspetta risposte importanti. Tutti abbiamo in testa siano capaci di darle.

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One Comment to: PRO12, ALMENO A TREVISO QUALCOSA FORSE DOVREBBE CAMBIARE

  1. Z factor

    ottobre 21st, 2015

    Se questa é qualità allora il campionato italiano é come un Super rugby a mio modesto avviso.I gioielli i di cui si parla non sono all’altezza nemmeno delle squadre A del livello superiore.