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La mischia del Rovigo che ha vinto tutto nell’ultimo derby

In una intervista su Rugby1823 Marcello Cuttitta  dice tra l’altro pensando al nostro Mondiale già finito:” La mischia italiana ha fatto scappare via la Francia, con i tantissimi falli contro, ha sofferto con il Canada, ha fallito in touche contro l’Irlanda e in diversi momenti ha subito quella romena. Per assurdo, l’Italia ha giocato meglio con la mediana e i trequarti rispetto alla mischia. Che è, o era, una delle più forti al mondo.” 

La mischia italiana ha fallito la missione RWC2015 e questo è evidente ed allora è giusto guardarsi intorno,  verificare come gioca l’Italia con i primi tre e magari, per la grande delusione di molti federales,  si vedrà che l’Eccellenza è il punto centrale, non le Accademie.  Chi gioca in Italia in prima linea e che età hanno? Vediamolo e facciamoci una riflessione.

La Nazionale italiana ha portato a RWC2015 un team di prima linea (Aguero, Castrogiovanni, Rizzo, Ghiraldini, Manici, Cittadini) con una età media di 32 anni, la combinazione dal primo minuto Aguero/Manici/Cittadini è stata quella che, anche forse per l’infortunio di Ghiraldini, ha giocato di più. Tre su sei di questi nostri Nazionali giocano all’estero. Mentre a Londra si producevano le sorti mondiali fra Treviso e Parma si producevano due turni di Pro12 dove le due franchigie mettevano in campo entrambe le volte la stessa prima linea iniziale. Treviso schierava, si parla sempre di XV iniziale, De Marchi/Santamaria/ Harden , età media 30 anni, un australiano ed un permit player, Santamaria, da Viadana; le Zebre si affidavano a Postiglioni/D’Apice/Ceccarelli, età media 26, fra loro l’argentino Postiglioni. Guardandola così sembrerebbe proprio che dietro i convocati Nazionali ci fosse il vuoto. Meno male che c’è L’Eccellenza.

L’Eccellenza ha giocato la sua prima giornata, sono entrate in campo dieci prime linee che si sarebbero meritate tutte un osservatore della Nazionale in tribuna ed invece… lasciamo stare che ci siamo capiti.

La prima linea più giovane è quella rossoblù che ha stravinto il derby, il trio Tenga, cl. 90 beneventano, Silva (94) , ed il promettente Man of the Match Quaglio, rodigino doc cl 91, fa 24 anni di media. I petrarchini opposti a loro (Iacob/Ferraro/Milani) avevano una media età di 30 anni ed uno dei tallonatori più esperti del campionato. L’altra prima linea che ha vinto da protagonista la sua partita è stata quella della Lazio, 25 anni di media, composta dal Naz. Emergenti Andrea Bolzoni (94), dal tallonatore Lupetti (’91 , 11 presenze Under20 nel 2011) e dal solido Mirko Pettinari. Contro i biancocelesti c’erano Di Stefano/Vicerè/Cocivera delle Fiamme Oro, circa tre anni in più di età media e molto mestiere alle spalle.

Chi ha schierato dei veri giovanotti nei primi tre del turno di Eccellenza è stato anche Brunello, il suo Calvisano ha messo in campo accanto all’esperto tallonatore Giovanchelli (cl ’85) due ragazzi del ’93, entrambi Naz. Under20, Rudy Biancotti e Luca Scarsini. Dall’altra parte del campo i Lyons hanno messo in campo il super esperto Staibano (83) numero 1, tallonatore il Naz Under20 cl 94 Daniele e al numero 3 Lombardi (cl.’88). Fra quelli di maggior esperienza c’è L’Aquila che ha messo in campo accanto al pilone destro Breglia due campioni davvero consumati come Subrizi (cl ’81) ed il padovano Marchetto (cl ’85). Dall’altra parte un plauso a Viadana che porta in campo Romano/Scalvi/Marchini, 24 anni di media.

Era di 26 anni la media in mischia del primo turno di campionato di San Donà  che si è ripreso quest’anno da Treviso, troppa panchina alla fine stanca chiunque, il classe 92 tallonatore Kudin e gli ha messo a destra Michelini ed a sinistra l’altro Zanusso, Luca, cl. 90. Per una Società che si è svuotata di prime linee negli ultimi anni a favore della vicina franchigia non è davvero niente male.

Fra Rouyet (cl 78) e Zani (cl 89) il Mogliano ha messo Edoardo Ferraro, cl ’96, il più giovane entrato in campo in prima linea nel primo turno di Eccellenza; Edoardo è cresciuto al Bassano Rugby ha giocato con la Nazionale Under20 all’ultimo JWC2015 disputato in Italia.

Abbiano dato una rapida occhiata al futuro delle prime linee italiane, siamo dovuti andare in Eccellenza ovviamente; sono una trentina di ragazzi ed altri ancora, anche più giovani, sono in panchina pronti ad entrare in gioco. Una cinquantina in tutto per tre numeri di maglia, gente che va in campo, mica teoria.

Allora perchè la FIR passa il tempo a tarpare le ali al suo massimo campionato? Cui prodest?

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2 Comments to: LA PRIMA LINEA ITALIANA DA LONDRA A ROVIGO PASSANDO PER TREVISO CALVISANO…..

  1. Edopardo

    ottobre 14th, 2015

    Per non parlare di brugnara,pasquali all estero!

  2. Zonza

    ottobre 14th, 2015

    Ora e sempre Eccellenza!