caro rugby 2

I primi giorni di Luglio “Il Nero Il Rugby” ha chiesto di inviargli un messaggio che raccontasse delle priorità che secondo voi il rugby deve mettere in pista. Questo vostro scritto doveva cominciare con “Caro Rugby ….” E’ stato sottolineato che non era un gioco, soprattutto non era un sondaggio e neanche uno scherzo estivo ma si voleva conoscere il pensiero di chi legge. Sono arrivati molti messaggi e, come avevamo avvertito, andiamo a pubblicarne alcuni, i più densi di idee o di passione. La prima puntata la trovate a questo link,  andiamo allora con la seconda:

SINTETICAMENTE ECCELLENTE Caro Rugby vorrei il campionato di Eccellenza più forte e competitivo. Celli

UN UNICO PROGETTO NUOVO CONDIVISO Caro Rugby certo il 2015 é l’anno di svolta per il rugby italiano, svolta che non significa necessariamente svolta positiva visto che si é in una fase di cambio generazionale sia per quanto riguarda i giocatori che i dirigenti. Certo spero che tutto vada per il meglio che una certa classe dirigente rugbystica prenda il sopravvento nel vero senso della parola che stimoli tutto il settore che faccia scelte ponderate e non azzardate che ai proclami si faccia posto ai fatti. ….. Rilanciamo il rugby nazionale puntando su idee nuove e condivise da tutti che tutti remino nella stessa direzione che ci sia collaborazione tra i vari staff. Parlare, condividere accettare le critiche agire nell’immediato e non stare immobili, si sono perse troppe occasioni troppi anni. Si é voluto andare in Celtic allora appoggiamo il progetto sfruttiamolo al meglio. Si sta abbandonando il rugby di Eccellenza allora facciamo qualcosa non rimaniamo inerti. Ci sono le Accademie quello che  non funziona perfezioniamo e se non si può eliminiamo…. Abbiamo giocatori che vanno in pensione per motivi di età e hanno giocato in vari club esteri non diamogli una pacca sulle spalle una stretta di  mano e un caloroso grazie, integriamoli nei vari staff di nazionali, accademie e quant’altro. Mandiamo i nostri allenatori a fare stage all’estero a perfezionarsi. Matteo B.

VINCERE  Caro Rugby per la prossima stagione vorrei tanto che il rugby italico inizi a darci qualche soddisfazione, con vittorie sia in Nazionale che nel Pro12, ne abbiamo molto bisogno. Carlo

RICETTE TERRITORIALI Caro Rugby vorrei si prendesse atto che non si può trattare le Regioni come se fossero tutte rugbisticamente uguali. Una regione che ha meno praticanti e meno società deve poter crescere con strumenti adeguati, senza dover rincorrere altre regioni più fortunate. Nelle regioni svantaggiate però bisogna portare più promozione: la Nazionale, squadre di livello alto da vedere e per creare clima, allenatori che facciano solo fondamentali. Bisogna fare un piano di crescita del rugby differente per ogni regione a seconda del suo punto di partenza. Walter 

DOGI Caro Rugby per la prossima stagione vorrei tanto che si concretizzasse il progetto Dogi, una vera franchigia regionale veneta che possa fare bene in Celtic League. Antonio D.

VINCERE VINCERE Caro Rugby dobbiamo cominciare a vincere qualcosa altrimenti tutti quelli che ora ci seguono verranno persi. Soprattutto abbiamo bisogno che vinca la Nazionale ed anche il Pro12. Il Pro12 deve avere un termine se non si hanno risultati, sono sei anni che siamo dentro non è stato fatto nulla di importante. Uscire dal Pro12 e mettere i soldi che spende la Federazione nel campionato italiano per alzarlo di livello. La Nazionale deve essere rifondata e Brunel dopo questo Mondiale deve già lasciare il posto al nuovo senza aspettare la prossima estate, per guadagnare tempo che adesso è davvero prezioso. Antonio A.

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