PRO12 R1

Parte il campionato celtico, parte abbastanza in sordina, gioca nei giorni dei Test Match delle Nazionali in preparazione del Mondiale ed è quindi abbastanza normale che ne sia un po’ oscurato. Parte ed in campo mancano i migliori, la trentina di gallesi e di irlandesi destinati alla propria Nazionale mancano dalle loro rispettive quattro franchigie, la trentina di scozzesi ed italiani mancano dalle loro rispettive due franchigie. Già raccontarla così si capisce che non è la stessa cosa per tutti.

Forse è per quello allora che Glasgow, campione in carica, realizza il suo capitombolo fra le mura amiche a vantaggio di Scarlets, forse a Leinster manca la marcia giusta per fare male ad Edinburgh, forse che gli Ospreys ….. forse si ma anche no.

Resta il fatto che per le italiane non è la stessa cosa anche se la differenza fra Benetton e Zebre è palese.

Primo NeroTop della stagione alla squadra di Treviso, perde con la Red Army ma di poco, porta a casa il punto di bonus, cosa rara o forse mai accaduta con quei tipi lì, gioca una partita davvero buona e rischia di vincere. Quest’ultima cosa a Treviso non fa notizia ma meglio cominciare così che certi rovesci visti in passato. Ottime le “riserve” della Benetton, convincono e danno un risultato, una buona formazione nonostante le assenze “nazionali”, cosa che sembra anche realizzata come avessero sempre saputo che in questo periodo avrebbero dovuto fare a meno dei convocati di Brunel. Alle Zebre invece non devono averlo detto, almen0 così sembra dai proclami del pre-partita contro i Blues, tutto quel ricordarci la “formazione inedita”, fatta di “tanti giovani” e via così, tutto quel ricordarci che quella messa in campo nella prima di Pro12 era una formazione di emergenza ha tanto il sapore del solito giustificazionismo italico e non può piacere, il professionismo è altra cosa. La franchigia parmigiana comunque è sempre in cerca di record, il sessantuno a tredici contro i Blues di Cardiff non deve esserlo, magari in passato c’è stato anche di peggio ma ci sono andati vicino.

Resta il fatto che questo campionato nascosto fra le pieghe di un Mondiale lascia qualche dubbio. E’, di fatto, un campionato riserve che parte da presupposti diversi per ogni Nation che lo disputa; è vero che lo show non si deve fermare mai e che gli organizzatori hanno previsto solo due turni di campionato nel mese clou del RWC2015, insomma ce l’hanno messa tutta per non perdersi fra la furia degli All Blacks, la sete di vittoria della perfida Albione e la voglia di riscatto dei popoli celtici, ma la cosa ha toni diversi dal solito e la stessa base di partenza non è uguale per tutti. Così, sommessamente, lasciatecelo dire.

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