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Il comunicato stampa della FIR E’ giustamente denso di soddisfazione e di trionfalismo, anche se lo sono un po’ tutti, quando annuncia che per la prossima stagione sarà RAI Sport il broadcast che manderà in onda sia la partita di Eccellenza, trasferita al venerdi sera alle 19.30, sia il match di Pro12 (sabato pomeriggio ore 17.30).

Andare in chiaro e sul canale sportivo più conosciuto della nostra penisola è cosa ottima, una occasione da non perdere. Il Presidente Federale parla per l’occasione di “… ottima chance di visibilità per il rugby italiano.”  Andare in tv ed in questa tv in particolare è effettivamente, come dice il Presidente, un formidabile strumento di promozione”. 

Abbiamo la visibilità, ora ci manca di trasformarla in spettatori, numero di teste davanti alla tv, gente che si fermi il venerdi sera e/o il sabato a vedersi il nostro miglior rugby. Chi doveva procurare il “mezzo” il suo lo ha fatto ora tocca a chi va in campo ed a chi li prepara entusiasmare gli animi, creare il pathos, dare quella soddisfazione che si trasforma poi in pubblico anche intorno ai campi di gioco ed a qualche incasso pubblicitario in più.

Insomma avere il mezzo ma non averci il prodotto potrebbe essere cosa grave, avere l’occasione e non sfruttarla sarebbe cosa almeno disdicevole, per questo è il caso di dire che la battaglia della visibilità è solo mezza vinta, l’altro pezzo dobbiamo ancora combatterlo.

Riusciremo a mettere in campo un campionato di Eccellenza degno della “visibilità” conquistata? Riusciremo a regalare al pubblico quel pugno di vittorie in Pro12 che certifichi non solo la nostra presenza ma anche un livello accettabile di competitività? Senza questi due elementi la visibilità è monca, il successo è mezzo, il trionfo non c’è e la promozione va a quel paese.

Pare tutto così scontato, banale, lapalissiano. Eppure poi ….

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