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Emiliano Boffelli in azione

Nuovo ingaggio da parte dell’UAR e della franchigia argentina che dal 2016 prenderà parte al Super Rugby. Sul sito del SANZAR si legge che ha firmato un contratto di due anni con la squadra Emiliano Boffelli, che in carriera ha indossato la maglia dell’Under 18, 19, e dell’Under 20 ai recenti Mondiali Juniores in Italia” (da Onrugby.it).

Con il cognome che si ritrova magari il Boffelli un futuro fra i nostri Azzurri avrebbe anche potuto averlo, come è accaduto in passato per molti, ma non sarà così ed allora quella che, a leggerla bene, non è neanche una notizia così importante propone invece un tema caldissimo per noi italiani, un tema post-mondiale non tralasciabile: come faremo senza gli argentini?

L’Argentina, si sa, in previsione della sua prossima partecipazione al Super XV e per la crescita della sua Nazionale ha chiuso i confini, chi gioca fuori non gioca in nazionale, la federazione sudamericana ha messo in campo un progetto molto dettagliato e coinvolgente ed i giovanotti di Rosario, Cordova, Buones Aires e via così si sono dedicati unicamente alla causa biancoceleste.

Anche l’ultima lista di convocazione di Brunel  per il raduno pre-mondiale de L’Aquila includeva, nonostante molti se ne siano già andati e non siano stati rimpiazzati per i motivi di cui sopra, Aguero, Castrogiovanni, Parisse e Garcia, tutti e quattro titolari o quasi. Senza contare poi quanto ci manca Luciano Orquera, ritirato dalla Nazionale pochi mesi fa, ora che Haimona è dovuto tornare a casa infortunato e la nostra “mediana mondiale” è in mano a ragazzi magari di gran talento ma con poca esperienza se non addirittura scarso minutaggio.

Come faremo senza gli argentini? Si parla di argentini, si tralasciano i sudafricani ed i neozelandesi “naturalizzati”, perchè bene o male sono stati questi sudamericani gli artisti di questi ultimi dieci anni di Nazionale azzurra, sono loro, con quei cognomi così simili ai nostri e quei parenti sparsi per la nostra penisola a far volare l’immaginario collettivo, sono loro che erano un passo indietro a noi nel rugby e venivano in Italia a cercar fortuna. Ora  le parti si sono invertite, chissà magari presto qualche italiano potrà giocare laggiù.

Come faremo senza gli argentini? La domanda non è figlia di una sfiducia nei confronti dei nostri ragazzi ma della scarsa programmazione federale che ha fatto buchi ovunque, incluso nella lista dei giocatori della nostra prossima Nazionale mondiale.

Come faremo senza gli argentini? Ce la faremo, siamo italiani, ce la caveremo, questa è una delle cose che abbiamo insegnato in Argentina. Ce la caveremo, l’arte del “iosperiamochemelacavo” però non basta, perchè conta non “se” ce la faremo ma “come”. Il tema infatti non è “cosa faremo senza..” ma “come …” , su questo termine si gioca il futuro del nostro rugby italiano e su questo “come” ci sono ancora un sacco di punti di domanda.

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