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Paesaggi del Veneto: Villa Contarini Piazzola Sul Brenta (PD)

Non è un comunicato stampa della Benetton Rugby ma quella di cui si parla ora è una una dichiarazione del Presidente Federale Alfredo Gavazzi riportata dal Gazzettino e che circola da alcuni giorni in Veneto. Viste le conclusioni quanto appena scritto è importante.

In un incontro dei giorni scorsi in Veneto il Presidentissimo avrebbe infatti detto che sarebbe favorevole ad inserire nel prossimo Campionato del 2016 di Eccellenza le seconde squadre, tipo Under 20/22, di Benetton e Zebre.

E’ vero che, di fronte al nulla federale, in tempi trascorsi, è stata la Benetton Treviso a chiedere questo modello ovvero di avere una seconda squadra in Eccellenza, nella solita logica trevigiana di bastare a loro stessi, di chiudere le porte ad un sistema, quello della Eccellenza e della FIR, che non funziona. E’ anche il momento però di ricordare al Presidente di Calvisano che la Benetton chiese anche una Accademia per lo stesso motivo e non risulta che, fra le decine di nuove inaugurate, ce ne sia una in capo alla Benetton Treviso.

Questa dichiarazione di Gavazzi  è solo un altro modo del Presidente di creare scompiglio, di seminare confusione. Ancora una volta si punta ad affossare definitivamente il Campionato di Eccellenza così notoriamente denso di Società che non gli sono amiche e di ben quattro venete. Insomma per Gavazzi, lo si è già scritto diverse volte, il massimo Campionato italiano deve essere solo una palestra per ragazzi, un ulteriore centro di formazione dove si confrontino i giovani e giovanissimi di belle speranze, un rifugio per Under20 ed ora anche un Campionato Riserve.

Niente competizione fra club, niente Campionato nel vero senso della parola. Rendere il Campionato Eccellenza di fatto non competitivo, scarso di appeal tecnico e quindi di pubblico significa centralizzare totalmente il rugby sulla FIR eliminando tutti i centri di potenziale crescita del rugby italiano concorrenti di Accademie e Nazionali varie.

Usare la Benetton per seminare zizzania in Veneto: che idea!

Zebre e Benetton poi, avendo una squadra in quella Eccellenza, non dovrebbero nemmeno chiedere i permit players alle altre Società ma si gestirebbero tutto in casa. Un ulteriore impoverimento per il rugby di club, una stoccata contro i vivai locali, i progetti di formazione autonomi. Una centralizzazione del rugby in soli due club, quelli del Pro12 appunto, gestiti e comunque direttamente controllati dalla FIR tramite i suoi dirigenti e soprattutto tramite il solido contributo economico federale.

Questa dichiarazione presidenziale  ha quindi anche un altro obiettivo: distruggere il progetto Dogi.

I Dogi, si sa, sono prima di tutto un progetto di formazione ed Alfredo Gavazzi potrebbe non vedere bene una Benetton che alimenta questo progetto come fosse una sua Accademia,  ecco allora l’esigenza di evitare che i Dogi diventino il futuro bacino del club celtico, stroncare il progetto Dogi messo così faticosamente in piedi dal Comitato Regionale Veneto, superando divisioni ed antichi campanili, ecco quale può essere il vero obiettivo di una dichiarazione come questa.

Siamo di fronte al solito tentativo del Federale di rompere un fronte, affossare progetti, piegare intenzioni ma prima di tutto di creare dissapori e sospetti fra i club della regione a lui dichiaratamente non favorevole. Ci cascheranno i club del Veneto?

Questo il momento della verità ed Alfredo Gavazzi lo sa, manca un anno alla elezione federale del nuovo Presidente e l’uomo di Calvisano, che è in campagna elettorale permanente da tre anni, sa bene che non potrà sventolare successi e progetti positivi, come farsi rieleggere allora? Divide et impera. 

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