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L’ambito è la facciata Social del noto Club degli Old del Petrarca Rugby, “I Petrarchi”, la penna, una volta si sarebbe detto così, è quella del sempre attento Angelo Volpe che è petrarchino DOC, coordinatore dell’organo di stampa ufficiale del Petrarca Rugby (Petrarca News) ed animatore della pagina di cui sopra sulla quale in un post da incorniciare si chiede:” Sabato 30 maggio finale di campionato tra Rovigo e Calvisano. Per chi tifare? Per gli antipatici figliocci di Gavazzi o per gli eterni rivali rovigotti?” Proprio li dove pare che il dubbio non esista, proprio li dove il confine pare talmente invalicabile che il solo evocarlo rammenta fatti di vera epica prima ancor che di storia, proprio li l’Angelo stupisce e continua”…. La risposta è ovvia (per me)…. anche perché se non vincono neanche quest’anno ci saranno suicidi di massa in Polesine!!!”.

I Neri tiferanno Rovigo? A questo punto, proprio quando sembra che la Volpe di cui sopra sia destinato a mediatica crocifissione, subentrano altri “Neri”, tutti petrarchini di provata fede, che invece concordano, Casimiro scrive ” Non ci sono dubbi, Rovigo“, Alessandro sabato pomeriggio fa tifo per “Ruigo“, Antoniogiusto per due ore va bene un Forza Rovigo“, Enrico ci stende tutti con un “certamente Rovigo“, anche un certo Stefano (chi sarà??) si fa trascinare e lascia un “per due ore m’intrigo, Rovigo“. La cosa si fa ancor più “grave” quando compare il commento di Giorgio Campi, uno dei fondatori e leader del gruppo di tifosi petrarchini “Ombre Nere”  (“Belli, sani e padovani”) che verga il suo “Forza Rovigo” anche se poi si trova costretto ad ammettere che “domenica mi passa“.

Cosa accade? Questa Italia se lo chiede, può un noto interista tifare Milan? Ah già ma non è la stessa cosa, ma allora che cosa è? Perchè Rovigo? Giriamo la domanda a qualche tifoso padovano

Risponde Marco R. super tifoso petrarchino:”  Tifo Rovigo, e solo per questa volta, per apparentamento regionale, per storia rugbistica della squadra e per rispetto della passione della città“. Già, la grande passione rossoblù non lascia indifferenti nemmeno i più acerrimi avversari ma c’è altro e lo dice l’ombra nera Fabio C. ” Credo che in questi due anni il Rovigo di Frati abbia giocato il rugby migliore, mi piace che lo scudetto resti in Veneto anche se  chiaramente è il lato sbagliato dell’Adige“. Becchiamo allora il “Forza Rovigo” – Giorgio Campi  e lui dice:” Mah, credo che sia colpa del maltempo. Tutta questa umidità mi fa sentire come se fossi in Polesine. Prenderò un antibiotico, gli antidepressivi meglio lasciarli a disposizione delle farmacie a sud dell’Adige…. non si sa mai… “. Insomma, state tutti tranquilli non è vero amore, anzi,  va dalla simpatica “compassione” di Angelo al sarcasmo di Giorgio ma alla fine una cosa però c’è. Si chiama “rispetto” per una gloriosa tradizione, quella rossoblù, un club avversario che ha interpretato anche ultimamente un gran rugby, un club che per i suoi risultati ha lottato più di quello che avrebbe dovuto, è rispetto per un avversario che è arrivato dove tu vorresti essere, un avversario che insegue una meta per lui importante  e magari ….. si dai … se la merita anche.

Cose da tifosi di rugby insomma, solo il dna ovale sa coniugare, come ben si vede, il rispetto con lo scherno, sa prendere una parte così improbabile per “pura passione”, roba per rugbisti dove la propria bandiera è prima di tutto una bandiera di sport.

Chissà come la prenderanno a Rovigo questa cosa, le Posse Rossoblù si scioglieranno come neve al sole? Più facile intonino prima del match uno scaramantico inno anti-petrarchino…. che non si sa mai…. .