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Eccellenza  al giro di boa e tutti pronti a vedere domenica sera se la finale sarà quella prevista parecchi mesi fa o se ci saranno delle sorprese.

Queste semifinali sono ultimo atto vero di questo Campionato perchè il successivo, la finale secca che avrà luogo il 30 maggio, è davvero un capitolo a se. Tutto quello che ci si augura intanto è che questi due match del fine settimana dicano tecnicamente qualcosa di più di quello che si è visto all’andata.

 Nei match di andata dello scorso fine settimana è mancato soprattutto un sostanziale equilibrio che desse veramente a queste semifinali, ricordiamoci che tali sono, un sapore più “vincente” anzi, meglio, più “esclusivo”.

E’ mancato equilibrio prima di tutto fra le squadre in campo. Persino imbarazzante, ricordiamocelo stiamo parlando di una semifinale, il divario delle mischie a Roma con le Fiamme Oro palesemente superiori e Rovigo in plastica difficoltà, per contro troppo “facili” alcune mete di Rovigo con una difesa cremisi aperta e senza placcaggio, stordita dalla velocità dei rossoblù. Troppi falli “stupidi”, ovvero quei falli che servono solo a far calciare l’avversario, troppi falli per parte rossoblù, cosa grave se si pensa che quelli di Frati sapevano bene di avere dall’altra parte un cecchino come Benetti. Troppo forte Rovigo quando decide di giocare e di spostare la palla, il team del polesine diventava di fatto incontenibile con i suoi giocatori a macinare metri su metri. Troppo facile per Calvisano diventare macchina da punti in un match dove ad un certo punto sembrava quasi, questa è chiaramente una trasposizione metaforica non la realtà, che fosse Calvisano a decidere a chi toccava giocare. Anche in questa partita mischia devastante contro tre quarti di gran corsa ma in una cosa il disequilibrio era evidente: l’aggressività. Calvisano pensava ad arrivare in finale e Mogliano a far il meglio nella partita. Disequilibrio anche di obiettivi?

I ritorni potrebbero dire storie diverse, è questa la marcia in più che Mogliano ha sempre avuto, mentre per Presutti & Co la strada potrebbe non essere così in salita come sembra.

Resta il fatto che, dopo una intera stagione con un campionato a tre velocità, ora anche le semifinali si spezzettano, del resto Rovigo è arrivata al primo posto con 76 punti ventiquattro in più delle Fiamme Oro e Calvisano seconda a quattro punti da Rovigo ma a dodici da Mogliano.

Il “cantiere Eccellenza” intanto è aperto, restituire competitività ed interesse al massimo Campionato italiano in queste condizioni non è per nulla facile ma è ormai imprescindibile, lo hanno capito davvero tutti ed anche queste semifinali raccontano questa storia. Ne parleremo a lungo dopo il 30 maggio, adesso beviamoci in un fiato questi giorni che ci separano dal vincitore finale, un po’ di trepidazione c’è per vedere chi alzerà la coppa alla fine del Quintilis.

Frati, Guidi, Presutti, Properzi ……. rien ne va plus.

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