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La questione è nota, il Presidente Federale la scorsa settimana ha tirato fuori dal cilindro una proposta tanto grezza quanto scellerata, soprattutto nei modi e nei tempi, per la regolazione dei premi ai giocatori della Nazionale condendo la cosa con boutade stile padronale: così Parisse & Co si sono presi dei “pensionati” e sono stati additati come unici responsabili del quindicesimo posto nel ranking mondiale.

La cosa, della quale se volete un riassunto rapido potete leggere qui, ha provocato reazioni e silenzi ed è di questi ultimi che piace occuparsi. Nel marasma di sincera vocazione e amore per il rugby di molti, di interessi da tutelare di altri, di giochi di potere dei soliti, ci sono i silenzi di alcuni che lasciano un segno forte ed è giusto che i loro nomi, pur celebri e stimatissimi, vengano citati, diminuisse da “stimatissimi” a “stimati” la loro nomea non sarebbe un gran danno, il vero danno lo fa il loro silenzio.

Sulla questione i giocatori nazionali singolarmente hanno risposto con un tweet, uguale per tutti, chiaro e significativo che dice, rivolto al Presidente Federale e dopo aver citato le sue parole “dei pensionati sono stanco al 15° posto del ranking non ci sono andato io” , un semplice #portacirispetto.

Chi rema contro #portacirispetto? 

Fra i silenzi ufficiali l’unico modo di circoscrivere in termini tecnici la questione e capirne la gravità è quello di  ricorrere al comunicato della G.I.R.A., (Giocatori d’Italia Rugby Associati) la quale, a seguito delle dichiarazioni di Gavazzi, apre coerentemente e con spirito positivo  le porte di una trattativa ma ricorda a tutti ed al Presidente Federale la enormità dei problemi irrisolti e la loro delicatezza indicando soprattutto il primo problema mai davvero risolto: intende la FIR allora riconoscere a questi giocatori lo status di professionisti? o sono professionisti solo quando fa comodo e “dilettanti” nel resto delle questioni?

La questione sulla tutela dei giocatori e del loro status, al di là delle parole del Presidente Federale sicuramente frutto della sua necessità di costruire colpi ad effetto per coprire la pessima condizione  in cui versa la Federazione, è di vitale importanza per chi va in campo e per lo stesso futuro del movimento. Una cosa di questo genere meriterebbe quindi una profonda attività, pubblica e chiara di chi questi giocatori li gestisce e li “rappresenta” ufficialmente. Invece da questi è venuto solo il silenzio.

Innanzi tutti il silenzio di  Jacques Brunel. Non c’è altro da aggiungere, è già abbastanza brutto dirlo così. Immaginiamo i giocatori cosa possano aver pensato del loro Coach che non ha ancora speso una parola sull’attacco che hanno subito.

Poi il silenzio del Consiglio Federale della FIR  quello appunto presieduto da Alfredo Gavazzi, Consiglio che ha nella sua composizione ben due “eletti in quota Giocatori”. Uno di questi è Maurizio Zaffiri, aquilano, per sei anni terza linea del Calvisano negli anni duemila, con il quale ha vinto due scudetti e una Coppa Italia, ex-Nazionale. Da lui solo il silenzio.

Esiste  una associazione che si chiama AIR (Associazione Italiana Rugbysti) unica riconosciuta dalla FIR per intermediazione con i giocatori che si prefigge all’articolo 2 del suo Statuto “ la tutela degli interessi sportivi, morali, professionali ed economici dei giocatori di rugby“, il suo Presidente è un avvocato, Stefano Di Salvatore e lui stesso definisce la sua associazione “un vero e proprio sindacato dei giocatori di rugby“. Il Sindacato ed il suo Presidente hanno fatto silenzio.

Il Sindacato dei giocatori AIR ha un suo Ufficio Relazioni Esterne con il quale tiene contatti con CONI , CUSI e con la FIR. Per tenere le relazioni con la FIR (Federazione Italiane Rugby) AIR ha dato l’incarico a Paolo Vaccari, nato a Calvisano  il Vaccari ha vinto scudetti e Coppa Italia con il Calvisano. Grande giocatore giallonero fino al ritiro nel 2006 è stato una delle bandiere della nostra Nazionale.

Non basta. Il Paolo Vaccari rappresenta la AIR verso la FIR ma è anche l’altro rappresentante dei giocatori oltre a Zaffiri all’interno del Consiglio FIR. Il  Paolo Vaccari, al di la del fatto che l’attuale Presidente del Calvisano Rugby  si chiama Alessandro Vaccari ma non facciamola troppo fine andando a cercarci anche le parentele, rappresenta i giocatori presso AIR ed anche chi gestisce i loro contratti facendo parte del Consiglio Federale. E’ un po’ come se il capo della CGIL fosse il Direttore del Personale dell’azienda o, peggio, sedesse nel suo Consiglio di Amministrazione. Comunque sia il celebre Paolo Vaccari da Calvisano ha fatto solo silenzio. 

Jacques Brunel, Zaffiri e Vaccari, AIR, tutti in silenzio. Esiste una celebre citazione di Cicerone, che non era rugbysta e neanche da Calvisano ma ha detto e fatto comunque cose interessanti, che diceva “il loro silenzio è una eloquente affermazione” (Cum tacent, clamant – In Catilinam, I, 21).

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2 Comments to: CONTRO #portacirispetto IL SILENZIO ED IL CONFLITTO DI INTERESSI

  1. mah

    aprile 16th, 2015

    E’ l’ormai annoso gioco del far trovare intorno terra bruciata

    • armin

      aprile 16th, 2015

      si ma se la terra bruciata la fai intorno alla nazionale non va a finire bene 😉
      a parte gli scherzi, questa volta il Gavazzi è riuscito anche a mettersi contro i giocatori, e ce ne vuole..
      dobbiamo rimpiangere i bei tempi di dondenscu?! (che in settimana è stato pompato come pochi, anche in veneto)