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QUELLO E’ VECCHIO Ci ha pensato l’italianissimo allenatore della mischia scozzese  Massimo “Mouse” Cuttitta a mettere il sale sulla ferita del team azzurro ed a regalare il clima giusto al prossimo match del Sei Nazioni fra Scozia ed Italia. Il celebre e fortissimo ex-pilone della Amatori Milano e della nostra Nazionale anni novanta Cuttitta in merito alla assenza in campo di Castrogiovanni , causa infortunio,  nel prossimo match  ha dichiarato ad ESPNscrum : ” Castro è un punto importante per la squadra ma i ragazzi come Cittadini e  Chistolini si stanno sviluppando. … Castro è alla fine della sua carriera.” Insomma il fatto che non ci sia Castrogiovanni in campo sabato rende la cosa più pericolosa per gli Scozzesi, il Castro inoltre sarebbe ormai “pensionabile”. Cuttitta appartiene a quell’italico mondo che lavora all’estero, gran professionista, osannato in patria dove tutti aspettano il suo ritorno. Torni quando vuole ma scendendo a valle dalle aspre e nebulose terre di Scozia si ricordi di recuperare la creanza e le buone maniere che , evidentemente, l’aria dura delle Highlands gli ha fatto perdere. Il commento su Castro, fatto da un professionista italiano ex-Nazionale, è almeno inelegante e sicuramente molto cafone anche perchè quello che il Mc Massimo ha detto lo sapevamo già tutti ma non lo dicevamo.

BLOCCHEREI TUTTE LE ACCADEMIE Uno si gira nel letto per mesi per riuscire a capire come dire compiutamente una cosa e poi arriva Diego Dominguez che lo dice al Corriere della Sera (scaricate da qui l’intera intervista) in maniera netta e risoluta ma anche semplice e chiara. Ha detto Diego sui piani di formazione federali: ” Bloccherei tutte le accademie federali e ne farei una sola, di altissimo livello. Solo dopo aver avviato la prima penserei a una seconda. Per le regioni più lontane organizzerei stage, raduni, ma niente strutture fisse …. Ogni club avrebbe la sua accademia, così i ragazzi potrebbero crescere a casa loro senza rischiare di perdere il senso di appartenenza, non solo sportivo. Darei contributi perché vorrei avere il controllo del lavoro svolto, come succede in Irlanda”. Qualcuno ed anche qualcuno altro in Italia sentito il netto programma di Diego ha avuto un sussulto ma, letto successivamente sempre nello stesso articolo che nel 2016 Dominguez allenerà Tolone e non si occuperà di Accademie italiane e di FIR, si è subito messo in pace. “Per fortuna è solo un’intervista”, avranno pensato. 

IL BRUNEL CONFUSO Alla presentazione della formazione per la prossima partita contro la Scozia del Sei Nazioni 2015 Jacques Brunel ha illustrato la formazione realizzando un vero è proprio panegirico su Kelly Haimona. Dopo aver speso una difesa strenua della sua “scelta Haimona” ha detto Brunel  in maniera convita:” Al Mondiale mancano sei partite, serve continuità in un ruolo chiave come l’apertura”, poi Brunel ha aggiunto: ” Haimona può giocare anche primo centro, ma sono convinto che esprima il proprio miglior rugby come numero dieci”. Secco e deciso il francese, decisionista degno del miglior Napoleone ma adesso chi va a dirglielo che Haimona ha sempre giocato centro? Urca, è sempre roba di Napoleone anche quando si dice la parola “Waterloo”. 

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4 Comments to: PILLOLE DI RUGBY TRANCHANT

  1. Zonza

    febbraio 26th, 2015

    Per fortuna che il Duca di Wellington era irlandese e non scozzese.

  2. mah

    febbraio 27th, 2015

    Sono dalla parte di mouse Cutitta. Le cose vanno dette come stanno. Non come si dice dalle mie parti alla “taiò e medegò”

  3. Zagor

    febbraio 27th, 2015

    Non mi pare sinceramente mancanza di creanza.Fra 2 vecchi piloni il linguaggio e’ comprensibile ed accettabile.Meglio queste frecciate che apprezzamenti non “sentiti”dei vari commentatori televisivi a gente che proprio come Castro e’ ormai finita,o peggio in alcuni casi mai cominciata

  4. alberto da giussano

    febbraio 28th, 2015

    Parlare, criticando, di un avversario alla vigilia di una partita non è manifestazione nè di buona educazione nè di fair play. Il fatto che Castro si a fine carriera è lapalissiano, è un dato anagrafico. Il farlo notare è mancanza di tatto e buona educazione.